Arresti post sisma L’Aquila,meccanismo complesso, ecco come funzionava

In manette pubblici ufficiali, tecnici progettisti e imprenditori di Perugia, Gubbio, Assisi, Pescara, Popoli e Bussi sul Tirino

Arresti post sisma L'Aquila,meccanismo complesso, ecco come funzionava

Arresti post sisma L’Aquila,meccanismo complesso, ecco come funzionava. Appalti condizionati dal sistema dell’aggiotaggio, questo alla base di Earthquake L’AQUILA – 7 arresti 11 avvisi di garanzia e sequestri per associazione a delinquere turbativa d’asta corruzione falso e induzione a dare e promettere denaro ed altre utilità negli appalti post-terremoto de L’Aquila. Il Corpo Forestale dello Stato dell’Umbria e dell’Abruzzo ha stroncato le reni ad una organizzazione criminale che aveva la sua centrale operativa in Umbria. L’operazione, denominata Earthquake, ha visto settanta tra ufficiali ed agenti del Corpo forestale dare esecuzione a sette arresti.

In manette pubblici ufficiali, tecnici progettisti e imprenditori di Perugia, Gubbio, Assisi, Pescara, Popoli e Bussi sul Tirino. Nel corso del blitz sono stati sequestrati 330 mila 929 euro e individuato il profilo del reato di corruzione. Un imprenditore umbro, aggiudicatario di tre appalti da 8 milioni di euro, si era visto chiedere la tangente del 12 per cento dal direttore dei lavori, che riguardavano la ricostruzione di aggregati nel comune di Bussi sul Tirino. La tangente, di quasi un milione di euro, sarebbe stata suddivisa, poi, con gli altri tecnici coinvolti. Il Corpo forestale ha appurato che, tra gli accusati, esisteva un vero e proprio “Piano Abruzzo” finalizzato a gestire l’attività di ricostruzione.


Umbria Journal TVIl Tg a portata di click

Traendone, ovvio, profitti illeciti con il sistema dell’aggiotaggio e assunzione di incarichi di progettazione degli aggregati nel cratere aquilano. Questo permetteva alla organizzazione criminale di acquisire praticamente il totale monopolio degli appalti. Anche grazie alla corruzione di pubblici ufficiali. Le dichiarazioni di un altro imprenditore umbro, che ha già presentato richiesta di patteggiamento della pena, ha permesso agli inquirenti di rafforzare l’impianto accusatorio e apprendere che lo stesso pubblico ufficiale posto a capo dell’Ufficio Tecnico della Ricostruzione Aquilana si era fatto distaccare presso l’Ufficio di un Comune limitrofo della provincia aquilana, per tentare di turbare la gara pubblica per la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ricostruzione. Lavori che riguardavano la scuola elementare e materna “ V. Clemente”.

Come contropartita di atti contrari al suo ufficio, avrebbe ottenuto la somma di € 10.000 euro in contanti e la promessa di ulteriori 130.000,00 da erogarsi successivamente. Gli investigatori del Corpo forestale dello Stato sta operando anche presso gli uffici dell’Autorità per la ricostruzione de L’Aquila. Perquisizioni sono state effettuate presso uffici e abitazioni degli arrestati sia in Umbria sia in Abruzzo per l’acquisizione di altro materiale probatorio.

1 Commento su Arresti post sisma L’Aquila,meccanismo complesso, ecco come funzionava

  1. Se…chi deve controllare….e arrestare…i corrotti…ITALIA ANDRA’ A PICCO..Anche a Perugia…si mormora….che “qualche” Giudice Onorario…che non si accontenta del suo stipendio di €.2.000 al mese…e futuro incerto…
    in accordo con Studi Legali e Tecnici perugini…fa accordi sottobanco…per gli esiti dei processi e delle Sentenze…amiche
    QUANDO SI ACCERTERA’LA VERITA’?
    TUTTI NE PARLANO…NEGLI AMBIENTI FORENSI….SENTENZE ASSURDE….SI VA…IN APPELLO…
    W IDDIO E LA GIUSTIZIA !

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*