Arrestato pusher, cercava di eludere i controlli viaggiando con la moglie

L'uomo è stato arrestato. Ora si trova nel carcere di Capanne

Perugia, esce di casa per andare a giocare a bocce e non fa ritorno

Arrestato pusher, cercava di eludere i controlli viaggiando con la moglie. Un normale servizio di controllo del territorio, svolto dagli uomini della Sezione “ANTIDROGA” della Squadra Mobile e volto al contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nella periferia di questo capoluogo, si è concluso con l’arresto in flagranza di un probabile corriere di droga e con la denuncia in stato di libertà della propria moglie.

Si tratta di una coppia di albanesi, lui del 1981 e lei di qualche anno più giovane che, a bordo della propria auto, giravano in una zona periferica: era proprio la periferia perugina, nel servizio svolto dagli agenti questa mattina, l’obiettivo e l’area da sottoporre ad attento e capillare monitoraggio.

L’identificazione del proprietario del veicolo in questione, risultato essere un soggetto albanese incensurato ma residente fuori Provincia, ha indotto gli operatori a fermare l’auto e ad identificarne i passeggeri: nell’abitacolo, la giovane coppia.

I due giovani, però, all’atto del controllo hanno manifestato un certo ed evidente imbarazzo, costringendo i poliziotti a perquisirli ed a rovistare all’interno della vettura dove, nel cruscotto, venivano rinvenuti due involucri contenenti una polvere biancastra del peso di più di 100 grammi.

All’esito del narcotest effettuato dalla locale Polizia Scientifica sulla polvere rinvenuta, accertato trattarsi di stupefacente del tipo “cocaina”, il conducente veniva tratto in arresto nella flagranza di reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e la giovane consorte denunciata in stato di libertà per il medesimo reato.

Il giovane, d’intesa con il PM di turno, veniva accompagnato a Capanne. Saranno successivi approfondimenti investigativi a cura della Squadra Mobile a stabilire quale fosse l’origine, la destinazione e quindi la “direzione” dello stupefacente, nonché l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.

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