Arrestati due truffatori, si fingevano avvocati per ottenere finti risarcimenti

I due, M.M. ventitreenne napoletano e F.E. ventiquattrenne veronese, venivano arrestati e processati per direttissima nella giornata di ieri

Arrestati due truffatori campani, si fingevano avvocati per ottenere finti risarcimenti

Arrestati due truffatori, si fingevano avvocati per ottenere finti risarcimenti. Due truffatori, un ventitreenne napoletano e un ventiquattrenne veronese, sono stati arrestati dalla Polizia per una truffa ai danni di anziani. Per loro il giudice ha disposto applicazione della misura degli arresti domiciliari. Sono purtroppo tanti i casi di anziani che, soprattutto nel periodo estivo, vengono avvicinati e raggirati. Il fenomeno, infatti, ha avuto un sensibile aumento negli ultimi 3 anni, facendo registrare il picco nel 2015 con circa 15.000 casi accertati di truffe ai danni di over 65. Tra le regioni più colpite risultano la Lombardia, la Campania ed il Lazio, ma la casistica è infinita.

Due le tentate truffe a Perugia, una Via Magno Magnini e un’altra in Via Teano. I truffatori sono stati bloccati in tempo dagli agenti della Quarta Sezione della Squadra Mobile, prima che potessero effettuare altre truffe. I due arrestati hanno ammesso le loro responsabilità.

La metodica è sempre la stessa. Le vittime ricevono una telefonata al numero fisso di casa da parte di un uomo che si finge un avvocato e dice che il figlio o il congiunto della vittima ha avuto un incidente e si trova in stato di fermo in una caserma dei carabinieri e per essere rilasciato chiede un risarcimento in denaro, dai 2 ai 4 mila euro alla persona malcapitata.

La vittima è portata a credere alle parole dello spigliato interlocutore quando questi fornisce il numero di telefono del maresciallo dei Carabinieri invitando la donna a chiamarlo per avere indicazioni utili al rilascio del parente. Dopo averlo contattato e dopo che il maresciallo ha confermato che il parente è in caserma, questi comunica che è necessario accordarsi in fretta con l’avvocato per evitare che la situazione si aggravi.

La vittima a questo punto si mette in contatto con il finto avvocato che comunica di inviare presso il domicilio dell’anziana malcapitata un proprio incaricato a ritirare la cifra. Quando l’uomo si presenta la truffa è consumata.

La truffa non è andata a buon fine a Perugia perché quando il truffatore si è presentato presso l’abitazione mirata ha trovato, inaspettatamente, il figlio degli anziani così dandosi alla fuga, ma è stato bloccato in tempo dagli agenti perugini.

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