Antonella De Miro è il nuovo prefetto di Perugia

Prefetto De Miro lascia Perugia, il saluto alla città
Prefetto di Perugia, Antonella De Miro

Antonella De Miro è il nuovo prefetto di Perugia. La nomina, secondo indiscrezioni, è stata fatta dal Consiglio dei ministri e verrà ufficializzata a breve. Dopo il caso di Antonio Reppucci rimosso dall’incarico per le infelici frasi sulle madri che non si accorgono dei figli drogati, Perugia avrà un nuovo prefetto. Le funzioni di prefetto da allora sono state svolte dal vice prefetto vicario Tiziana Tombesi.

Anche il Presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, ha twittato annunciando la notizia:
Marco V. Guasticchi (@mvguasticchi)
29/08/14 20:49 Antonella De Miro nuovo prefetto di Perugia. Benvenuta nella nostra provincia. Sinergia istituzionale per il bene dei cittadini

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Il Prefetto, Antonella De Miro, è nata a Catania l’11 aprile 1955. E’ coniugata ed ha due figlie. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania il 17 aprile 1978, con 110 su centodieci e lode.
Ha frequentato dal 3.9.1979 al 3.9.1980, presso la Scuola Superiore della P.A., il primo corso di preparazione per il reclutamento di impiegati civili nelle carriere direttive amministrative dello Stato.

Al termine è stata nominata cancelliere in prova nel ruolo del Ministero di Grazia e Giustizia, ed assegnata al Tribunale di Agrigento, dove ha prestato servizio dal gennaio al 9 maggio 1981.

Vincitrice di concorso, transita successivamente nei ruoli dell’Amministrazione Civile dell’Interno ed il 10 maggio 1981 prende servizio a Roma presso il Ministero dell’Interno. Nel mese di luglio dello stesso anno viene trasferita presso la Prefettura di Agrigento dove è stata assegnata all’Ufficio di Gabinetto, di cui assume la direzione il 17.3.1993.

E’ promossa Vice Prefetto Ispettore con decorrenza 1.1.1992 e Vice Prefetto con decorrenza 1.1.99.

Presso lasede di Agrigento si occupa in particolare delle questioni legate all’ordine e sicurezza pubblica nonché di problematiche emergenziali (fenomeno immigratorio, carenza degli approvvigionamenti idrici, soccorsi umanitari, interruzione dei collegamenti con le isole Pelagie,
vertenze occupazionali).

Si occupa dei controlli di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti e negli enti locali, coordina la Commissione di accesso ispettivo antimafia presso i comuni di Santa Margherita Belice, Ribera e Favara ed il Gruppo Ispettivo presso l’Ente Acquedotto del Voltano. E’ responsabile del Nucleo Operativo Tossicodipendenze. E’ componente di commissioni di esame per l’accesso nei ruoli dell’Amministrazione Civile dell’Interno. E’ componente del Consiglio di amministrazione dell’Opera Pia Villa Betania di Agrigento.

In data 14 marzo 2000 assume l’incarico vicariale presso la Prefettura di Enna. In data 22 gennaio 2001 assume le funzioni di Vice Prefetto Vicario presso la Prefettura di Messina, dove svolge in reggenza anche l’incarico di responsabile dell’Area II – Raccordo con gli Enti locali e consultazioni elettorali. E’ Presidente della Commissione Elettorale Circondariale di Messina e Presidente della Commissione Provinciale di Vigilanza dei locali di Pubblico spettacolo. Inoltre, cura adempimenti connessi all'”Emergenza Rifiuti” nella Regione Siciliana, presiedendo i Nuclei di Valutazione per le autorizzazioni prefettizie al conferimento in discarica e le Commissioni per la individuazione dei siti dove allocare nuove discariche e per l’approvazione dei relativi progetti esecutivi; è presidente di Commissioni di gara per la individuazione delle ditte chiamate a realizzare gli impianti di smaltimento rifiuti; cura complessi adempimenti connessi alla realizzazione dei nuovi approdi di Messina volti a superare l’attraversamento cittadino dei mezzi pesanti, occupandosi anche delle procedure espropriative.

Per incarico del TAR Catania è commissario ad acta per l’esecuzione di giudicati e/o per verifiche di procedure elettorali.
In data 20 ottobre 2003 assume le funzioni di Vice Prefetto Vicario presso la Prefettura di Palermo, dove collabora il Prefetto nelle più delicate problematiche riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica, occupandosi tra l’altro della effettiva destinazione a finalità sociali o di sicurezza dei beni confiscati alla mafia, individuando anche le risorse pubbliche per i necessari interventi di ristrutturazione e adeguamento.

Coordina il gruppo interforze di accesso ispettivo antimafia presso il comune di Bagheria. Inoltre, cura gli adempimenti connessi alla c.d. Emergenza Rifiuti, presiedendo anche presso la sede palermitana i citati Nuclei di Valutazione e gli organismi di approvazione dei progetti esecutivi relativi alla realizzazione di nuove discariche, nonché le commissioni di gara per la individuazione delle ditte appaltatrici. Si occupa della realizzazione di interventi volti a fronteggiare l’emergenza idrica e per la messa in sicurezza e l’adeguamento del patrimonio artistico di proprietà del Fondo Edifici di Culto danneggiato dal sisma del 2002. E’ responsabile dell’Accordo di Programma Quadro “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, sottoscritto dal Ministero dell’Interno, Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Regione Siciliana “al fine di contribuire ad un’azione di prevenzione volta a garantire coesione sociale e diffusione della legalità”.

In tale ambito si occupa pure della stesura del protocollo unico di legalità volto ad estendere i controlli antimafia agli appalti regionali sotto soglia siglato nel luglio 2005 dai soggetti firmatari dell’APQ e dai prefetti della Regione, oltre che da altri uffici pubblici; collabora con l’Assessorato Regionale LL.PP. per la elaborazione delle clausole di autotutela da inserire nei bandi di gara tipo dei lavori pubblici da pubblicarsi sulla GURS e vincolanti anche per gli enti locali.

E’ Presidente della Commissione Elettorale Circondariale di Palermo e Presidente della Commissione Provinciale di Vigilanza dei locali di Pubblico spettacolo.

E’ componente del Consiglio di Amministrazione del “Consorzio Sviluppo e Legalità”, costituito “allo scopo di promuovere una nuova cultura della legalità attraverso il pieno ed efficace utilizzo del patrimonio immobiliare confiscato alla mafia e trasferito ai comuni della Valle dello Iato”.
Coordina il tavolo di Protezione Civile e soccorso pubblico in occasione degli incendi che hanno colpito la provincia di Palermo nell’agosto 2007.
Per incarico del TAR Catania è commissario ad acta per l’esecuzione di provvedimento autorizzatorio in sostituzione del Prefetto di Siracusa.
Iscritta all’Albo docenti della S.S.A.I. per l’insegnamento di materie giuridiche svolgepresso la Prefettura di Palermo attività di docenza nell’ambito dellaformazione decentrata.

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Con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21.7.07 è nominata Prefetto, con decorrenza settembre 2007.

Con D.P.R. datato 25.7.08 è nominata componente della Commissione per la gestione straordinaria del Comune di Castellammare del Golfo ( TP), sciolto per infiltrazione mafiosa con D.P.R. datato 27.3.06.

Dal 3 marzo 2008 assume l’incarico di Prefetto di Benevento, mantenendo l’incarico commissariale fino al rinnovamento degli organi elettivi del comune commissariato.
Si occupa tra l’altro delle problematiche di ordine e sicurezza pubblica e di sicurezza dei lavori relativi alla realizzazione, nell’ambito dell’emergenza rifiuti in Campania, della discarica di rifiuti solidi urbani nel territorio di Sant’Arcangelo Trimonte ( BN) a servizio del Comune di Napoli.

Dal 1° settembre 2009 è Prefetto della Provincia di Reggio Emilia.

Si è occupa tra l’altro delle problematiche di soccorso e sicurezza correlate alle “emergenze neve”; e cura il coordinamento dei soccorsi e della sicurezza correlati al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna nei giorni 22 e 29 maggio 2012, avviando anche i controlli antimafia sulle ditte interessate a partecipare alla ricostruzione ai sensi della legge 122/2012. Ai fini della prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti di lavori e forniture di servizi promuove sinergiche intese con gli enti locali ed uffici regionali pervenendo alla stipula di 36 protocolli di legalità volti ad estendere i controlli agli appalti e subappalti sotto soglia nonché a tutte le attività di filiera.

Ha partecipato a seminari e corsi di formazione sui temi: ” Negoziazione e conciliazione”; “Il controllo di gestione”, “Il pubblico appalto”, “Evoluzione del fenomeno droga. La risposta delle Istituzioni”, “I cinquant’anni della Corte Costituzionale”, “Utilizzazione dei fondi strutturali”.

E’ relatrice in numerosi convegni sul tema della legislazione antimafia e della prevenzione amministrativa, azioni antiracket ed antiusura.

Riconoscimenti e benemerenze
attestato di pubblica benemerenza rilasciata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, in relazione all’opera prestata nello svolgimento di attività connesse ad eventi di Protezione Civile nella provincia di Messina, eruzione dello Stromboli e tsunami occorsi nel mese di dicembre 2001;

Il 6 dicembre 2012, nel decimo anniversario della morte del Giudice Antonino Caponnetto, riceve nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia dalla vedova del magistrato, Elisabetta Baldi, il ” 2° Premio Nazionale Antonino Caponnetto per la Legalità”;

Il 7 gennaio 2013, in Reggio Emilia, in occasione della cerimonia del 216° anniversario del Primo Tricolore, alla presenza del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, riceve nella sala del Consiglio Comunale dal sindaco della Città, dott. Graziano Delrio, la riproduzione del “Primo Tricolore” con la seguente motivazione :” perché distintasi per l’assidua e puntuale lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio e, in quanto tale, cittadina in prima linea nella difesa della legalità e della democrazia”;

Il 16 febbraio 2013 riceve “attestato di riconoscenza” rilasciato dalla Provincia per “il prezioso aiuto prestato dopo il sisma del maggio 2012”;

2.6.2013 il Presidente della Repubblica conferisce l’onorificenza di Grande Ufficiale; Il 20.9.2013 riceve dalla Presidente della Provincia e dal sindaco di Quattro Castella il premio “Matilde di Canossa 2013″ con le seguenti motivazioni : ” ad una personalità che si è distinta non soltanto per la sua battaglia in difesa della legalità, ma anche e soprattutto per il forte legame che la unisce al territorio…ad una donna dello Stato in un momento in cui forte è lo scollamento tra Stato e cittadini.”.

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