Affitti, fino a duecento euro al mese di contributo per 3 anni ai più bisognosi

Tagli alla Sanità pubblica, Stefano Vinti: "Tutti contenti!"

“La crisi colpisce i soggetti sociali più deboli. La cultura che si è sviluppata è la cultura del penultimo contro l’ultimo”. Lo ha detto l’assessore regionale alle politiche abitative Stefano Vinti.

PERUGIA – Un nuovo bando regionale per l’assegnazione di contributi destinati a sostenere il costo dell’affitto da parte dei nuclei familiari in condizioni di debolezza socio-economica che hanno individuato o sono in procinto di individuare una soluzione alloggiativa: è l’ultimo provvedimento approvato dalla Giunta regionale in questo settore e, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, scadrà il prossimo 4 maggio 2015.
“Dopo i bandi pubblicati lo scorso anno – ha affermato l’assessore regionale alle politiche della casa, Stefano Vinti – abbiamo deciso di dare sostegno ad un altra tipologia familiare: quella di chi nel 2013, a causa della crisi economica o di altra causa gravissima, ha visto crollare il proprio reddito di almeno il quaranta per cento rispetto all’anno precedente. Ed abbiamo anche indicato le cause che hanno comportato la diminuzione del reddito: il licenziamento, escluso quello per giustificato motivo soggettivo e per dimissioni volontarie; accordi sindacali o aziendali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; collocazione in stato di mobilità; cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da causa di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o invalidità di uno dei componenti il nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche o assistenziali; decesso o trasferimento per separazione legale del componente il nucleo familiare unico percettore di reddito”.
Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale su proposta dello stesso assessore Vinti, è stato illustrato questa mattina, giovedì 2 aprile, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede regionale di Piazza Partigiani. “Questa iniziativa, che si aggiunge alle altre già intraprese dalla Giunta regionale in materia di affitti, va in direzione di quelle famiglie in condizioni di particolare debolezza sociale che sono in difficoltà e non riescono a far fronte al pagamento dell’affitto”.
“Cresce, anche in Umbria, la richiesta di intervento pubblico, ha sottolineato Vinti, per il sostegno all’affitto. Sono sempre più numerose le famiglie che, a causa delle proprie condizioni socioeconomiche, non solo non possono accedere alla proprietà di un’abitazione, ma non sono nemmeno in grado di sostenere l’onere di un affitto nel mercato privato delle locazioni. Famiglie che certamente fanno fatica a tirare avanti in questi periodi di crisi economica. I problemi lavorativi o altre circostanze della vita incidono pesantemente sui bilanci familiari, già gravati da una tassazione insostenibile e da una politica economica basata sull’austerità, ed è ogni giorno più evidente – sottolinea Vinti –. Lo confermano da tempo ormai tutti i rapporti sul settore casa. Fra questi, a evidenziare quanto si stia aggravando la situazione, è lo studio che registra come le famiglie ‘saltino’ in maniera sempre più consistente anche il pagamento delle quote condominiali”.
“Non solo, insomma, aumenta il numero di coloro che non riescono a pagare i canoni di affitto, con un incremento conseguente degli sfratti – spiega -, ma emerge anche che in appena un anno è cresciuto del 33 per cento il numero dei condomini che, per scelta o necessità, non hanno più pagato le spese condominiali. Il 23 per cento, un condomino ogni cinque in Italia, non versa quanto deve con un ritardo medio di sette mesi”.
“Una recente indagine – prosegue l’assessore – stima inoltre che un affitto su due non venga versato con regolarità ed i casi di insolvenza, crescono in media del 5 per cento ogni anno. La metà degli inquilini, dunque, non paga e circa il 25 per cento arriva a una condizione di insolvenza tale da rischiare uno sfratto”.
Per far fronte alle situazioni descritte è previsto un sostegno economico all’affitto, che viene corrisposto per i contratti di locazione stipulati ai sensi della legge 431\98 e s.m.i. e registrati a decorrere dal 1.1.2010 sino al termine di 90 giorni successivi alla data di approvazione della graduatoria definitiva.
Il sostegno economico consiste in un contributo mensile sul canone di locazione stabilito nel contratto, calcolato in base all’incidenza del costo dell’affitto sul reddito annuo e può arrivare al massimo fino a 200 euro mensili. Il contributo viene erogato al proprietario con cadenza trimestrale posticipata per un massimo di 36 mesi, a condizione che il contratto di locazione con il medesimo inquilino rimanga in essere. Il nucleo familiare deve avere un reddito complessivo 2013 (denuncia 2014) non superiore a 30.000 euro.
La Regione verifica annualmente il permanere dell’incidenza canone\reddito sopra indicata, con riferimento ai redditi 2014 e 2015. Le richieste di contributo potranno essere effettuate da cittadini residenti in Italia o di Paesi che non aderiscono all’Unione Europea (purchè in regola con le norme sull’immigrazione) che abbiano la residenza o attività lavorativa nella Regione Umbria da almeno ventiquattro mesi consecutivi e non siano titolari della proprietà, della comproprietà, dell’usufrutto, dell’uso o di altro diritto di godimento su di un alloggio o quota parte di esso, ovunque ubicato sul territorio nazionale. Gli alloggi per i quali si richiede il contributo devono essere ubicati nella Regione Umbria, devono far parte di un fabbricato costituito da almeno due alloggi; devono essere accatastati nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e devono avere una superficie utile non superiore a mq 95, ovvero a mq 120 per i nuclei familiari composto da cinque persone ed oltre.
Nella graduatoria saranno privilegiate le famiglie in possesso di sfratto esecutivo, gli alloggi situati nei centri storici, i lavoratori precari, i nuclei inseriti nelle graduatorie comunali per l’assegnazione di alloggi di edilizia pubblica. Tutte le domande che otterranno il contributo, verranno sottoposte a controllo da parte del Comando regionale della Guardia di Finanza dell’Umbria. I contributi di cui al presente bando non sono cumulabili con altri contributi pubblici erogati dalla Regione, dall’ATER regionale o dai Comuni per la medesima finalità.

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