Adisu, il nuovo amministratore Ferrucci: “Sono tre le linee guida”

Tre parole e tre concetti: cooperare, attrarre e rendere competitivi.

Adisu, il nuovo amministratore Ferrucci: “Sono tre le linee guida”. Sono tre le linee guida del nuovo amministratore dell’Adisu, agenzia per il diritto allo studio dell’Umbria, Luca Ferrucci. Tre parole e tre concetti: cooperare, attrarre e rendere competitivi. La prima linea è “la cooperazione che è fondamentale per creare un nuovo sentiero – ha detto Ferrucci. L’Umbria ha grandi potenzialità e opportunità da tanti punti di vista. Cooperare con quei pochi attori istituzionali che hanno a che vedere con il diritto allo studio in senso allargato e ampio”.

La seconda linea è attrarre. “Tre cose devono esistere assieme in modo sinergico: istituzioni universitarie, le città che ospitano le strutture universitarie e il mercato del lavoro. Se una di queste tre funziona male, in realtà ciò che funziona male è l’insieme, il complesso che si riverberano in quella che è la qualità complessiva degli studi e delle opportunità”.

Infine rendere competitivi: “La competitiva sociale – ha concluso Ferrucci – una sostenibilità, di un modello di società, di economia e di cultura dove l’Umbria ha ancora molto da dare ai cittadini e agli studenti di questa regione.

Il nuovo amministratore è stato presentato da chi lo ha preceduto Maurizio Oliviero, dall’Assessore Regionale Antonio Bartolini e dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini.

Bartolini dal canto suo ha delineato un percorso per creare una nuova Adisu. Un nuovo concetto di diritto allo studio, avere un ruolo dinamico nell’aiutare gli studenti, i laureandi e i laureati nell’approcciarsi al mondo del lavoro. Per questo sono disponibili risorse finanziare nella programmazione 2014-2020 e dall’Unione Europea.

Catiuscia Marini, nel corso del suo intervento, ha messo sul tavolo due riflessioni. “Immaginiamo un’Adisu che possa rafforzare l’offerta dei servizi per gli studenti universitari – ha detto Marini – aiutando ragazzi e famiglie, ma al tempo stesso puntare su due novità. Una è l’offerta dei servizi di mercato e l’altra è aiutare i giovani che terminano il percorso universitario nelle opportunità di tirocini formativi, quindi borse lavoro e master che sono finanziati con le politiche attive del lavoro con il fondo sociale europeo e che la stessa agenzia potrebbe fungere da sportello informativo e da supporto nell’offerta di questi servizi”.

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