A Perugia la gang del centro storico va in giro impunita minacciando minorenni

Una storia non più vivibile. Qualcosa si potrà pur fare?

A Perugia la gang del centro storico va in giro impunita minacciando minorenni

A Perugia la gang del centro storico va in giro impunita minacciando minorenni

PERUGIA – “Alcuni ragazzini scappano, altri non reagiscono, c’è addirittura qualcuno che non esce più di casa per la paura”. E’ storia inquietante che accade da parecchio tempo, una storia ma che non può passare inosservata alle cronache cittadine. “Non è possibile che non si faccia nulla, non si può abbassare la testa così, rinunciando anche di uscire di casa”. E’ lo sfogo della mamma di un ragazzino di 15 anni, oggetto di rapina da parte di una gang di balordi, tutti  minorenni. I fatti accadono in pieno centro storico a Perugia, oppure al Gherlinda.

“Una prima rapina – ha raccontato la madre – è avvenuta ad aprile. Mio figlio insieme a tre ragazzini erano in centro, in via Caporali, lì hanno incontrato un gruppo di 17 enni, un ventina in tutto che hanno iniziato a minacciarli dicendo che dovevano dargli i soldi che avevano in tasca, e gli zaini. Al loro rifiuto li hanno rapinati, prendendo i soldi, i giacchetti costosi, gli e zaini e sono andati via”.

La storia non si è conclusa qui. Con il passare dei giorni quanto è successo è venuto a galla. Il 15enne spaventato non ha raccontato subito alla famiglia quanto era accaduto. I genitori ne sono venuti a conoscenza da altri ragazzini qualche giorno dopo.

Scatta la denuncia alla polizia di Stato, con il riconoscimento di 4 dei ragazzi che fanno parte di questa gang. Si tratta di ragazzi italiani, ma figli di ucraini, di albanesi e di romeni.

“Fatta la denuncia – ha spiegato la mamma del 15enne – mio figlio è ritornato a frequentare il centro con altri compagni e ha continuato a vedere il branco in giro per il centro fino, come se nulla fosse”.

Questi “giovanotti” continuano a fanno rapine ad altri ragazzini in centro, poi vanno al Gherlinda e rapinano anche lì e indisturbati indossano giacchetti rubati, zaini rubati. “Sabato pomeriggio – ha concluso la donna – si sono permessi di minacciare “pesantemente” mio figlio. Erano in due, davanti a una nota gelateria.

La polizia, in attesa del parere del giudice, non può fare più di quello che sta facendo. Intanto, però questi ragazzini continuano il loro lavoro indisturbati per il centro e impuniti si permettono di minacciare. Una storia non più vivibile. Qualcosa si potrà pur fare?

 

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1 Commento

  1. direi che sia ora che le forze dell ordine facciano il loro lavoro altrimenti i cittadini si fanno giustizia da soli e dopo in mezzo a queste vicende ci scappa il morto finchè non succede la polizia non interviene.

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