Traffico e inquinamento a Perugia, soluzioni del M5S approdano in consiglio

Raccordo Perugia Bettolle, Squarta (FDI): «Un banale tamponamento ha causato paralisi»
Raccordo Perugia Bettolle, Squarta (FDI): «Un banale tamponamento ha causato paralisi»
La relazione presentata dall’ARPA Umbria lo scorso 25 febbraio ci offre un’immagine cruda e realistica della nostra città e del modo di vivere la mobilità da parte dei suoi cittadini: difatti i dati dell’ARPA del 2015 confermano quelli ISTAT del 2011 per cui Perugia mantiene tassi record in Italia per quanto riguarda la motorizzazione auto per abitante (69 auto ogni 100 abitanti). Un numero che ci fa ragionare ancora sull’economicità e la sostenibilità del nostro modo di spostarci e sull’efficienza dei servizi disponibili, che potrebbero farci cambiare abitudini di vita. Perchè, è bene non dimenticarlo, più auto che circolano non significano solo più costi e più code in galleria, ma anche l’aumento di polveri fini (PM10) e di patologie ad esse correlate (tumori e malattie del sistema respiratorio).

Ma le abitudini della media dei cittadini in tema di mobilità non sono certo espressione di tradizioni o consuetudini culturali; sono invece il risultato di scelte politiche e amministrative sbagliate, tanto della passata amministrazione, che investì nel fallimentare progetto del Minimetrò, quanto dell’attuale, che nessun segno di cambiamento  ha dato in un settore così fondamentale del vivere cittadino.
Le aspirazioni a presunto ecologismo però sono una costante dell’una e dell’altra maggioranza; e così abbiamo assistito e assisteremo a inutili e palliativi eco chic scodellati dai vari assessori: come le bici elettriche a pedalata assistita, tanto volute da Lorena Pesaresi in una Perugia priva di corsie ciclabili; o il futuro carpooling per dipendenti del Comune e dell’Universitá, promosso da Casaioli e  Barelli, che dovrebbe incidere su massimo 2000 utenti in un comune di oltre 160000 abitanti.
Il M5S Perugia, coerentemente al proprio programma elettorale, offre soluzioni strutturali per risolvere il congestionamento dei flussi veicolari che sono immediatamente sperimentabili. È così che in Consiglio Comunale approderà la nostra proposta per la creazione di aree parcheggio per l’interscambio del mezzo privato con quello pubblico, in zone strategiche della città (per il momento Pian di Massiano e Ponte Rio), facilmente accessibili dagli automobilisti in uscita dalla superstrada.

Si tratta di aree servite da mezzi pubblici a breve percorrenza e rapida periodicità, quali Bus navette e Minimetrò, che potrebbero essere fruiti con una tariffa giornaliera ultra economica, che includa sia la sosta che la tratta con il mezzo pubblico. Un progetto dettagliato ed economicamente sostenibile che promuove l’alternativa del mezzo pubblico al mezzo privato nel solo modo possibile: la concorrenzialità del mezzo pubblico in termini di risparmio, di tempo e di costi, per gli automobilisti che ogni giorno si avventurano tra le code della nostra città.
Altri effetti conseguenti a questo progetto sono l’incentivazione all’ uso del Minimetrò, che altrimenti continuerà a rimanere una voce a debito per il bilancio comunale, e la promozione dell’accesso al centro storico, che risulterebbe certamente più facile e sostenibile.

La proposta è momentaneamente stata respinta in commissione dove su 8 votanti 3 si sono astenuti, ma per cui lo stesso Dirigente Naldini ha espresso approvazione e coerenza con altri progetti del Comune. Ci aspettiamo che le cose cambino in Consiglio, proprio sotto l’indirizzo dei due assessori alla mobilità e all’ambiente, cosicché, oltre alle chiacchiere di questi giorni, possano finalmente seguire i fatti.
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