TERNI, PALAZZO SPADA MUSEO E PIAZZA DELLA REPUBBLICA RIAPERTA? PROPOSTE DA RIPENSARE

Palazzo Spada
Palazzo Spada
Palazzo Spada

(umbriajournal.com) TERNI – I propositi recentemente espressi da alcuni candidati ci offrono l’opportunità di affrontare tematiche particolarmente rilevanti sul piano culturale e ambientale a Terni.

A nostro avviso l’ipotesi di allestire un museo a Palazzo Spada –per la cui riqualificazione impiantistica della sala del Consiglio sono stati recentemente spesi ben € 240.000- è da considerarsi la sintesi di un percorso collettivo che non considera adeguatamente l’emergenza culturale che attanaglia la città e che, di certo, non si risolve con un museo fine a se stesso, anche alla luce del fatto che ciò comporterebbe il trasferimento della sede comunale nella biblioteca, uno dei rari istituti pubblici che, pur ingolfato di personale, funziona egregiamente a beneficio del sapere.

Dove ricollocheremmo dunque la biblioteca, naturalmente a titolo oneroso, visto che il Comune non ha più spazi culturali nel cuore della città storica? Quelli disponibili (ex Foresteria, convento di San Pietro) sono stati fin qui destinati a usi incompatibili con la loro funzione naturale.

Ecco perché si può parlare di certi temi solo in un’ottica di autentica programmazione culturale, che manca da anni. Ed ecco perché la proposta dovrebbe essere ricalibrata, restituendo sì Palazzo Spada alla sua dignità rinascimentale per svincolarlo da simbolo di degrado visuale in cui è costretto a convivere. Basti pensare alla sporcizia dei suoi fregi architettonici, al bugnato oscenamente annerito da decenni di smog. Anche in questo senso è contraddittoria la proposta di riaprire al traffico piazza della Repubblica, quando, al contrario, bisognerebbe eliminare le auto anche dall’asse asseritamente pedonale Via Cavour-Via Garibaldi le cui pregiate pavimentazioni non reggono più, con un danno che sarebbe bene far giudicare dalla Corte dei Conti.

Unitamente al Wwf, qualche tempo fa definimmo la nostra proposta per la ZTL: per i non residenti ritenemmo possibile già da dopo le 13 l’attraversamento in modalità ‘solo transito’, anche controllabile via Telepass gratuito, di veicoli esclusivamente a basso impatto ambientale, chiedendo altresì che le zone pedonali fossero trattate davvero come tali in un’ottica di salvaguardia del fragile patrimonio artistico e architettonico di Terni.

Ma se si intende davvero offrire maggior respiro ai negozianti, si dovrebbe anzitutto incentivare il ritorno del commercio di qualità nel cuore della città, connettendolo fecondamente a eventi pubblici attrattivi e sistematici, una policy votata al recupero di quella Grande Bellezza che pure il centro storico di Terni possiede, ma, a torto, troppo spesso nasconde, ricostruendo così una rete forte da anteporre ai grandi centri della distribuzione organizzata, fin qui viceversa favoriti dagli amministratori: vano a quel punto il contentino delle macchine ovunque in centro, quando i buoi sono usciti dalla stalla

Andrea Liberati Giuseppe Cassio Marco Sansoni

Italia Nostra Terni

 

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