TERNI, CONVENTO DI SAN PIETRO ED EX FORESTERIA: DUE OCCASIONI SPRECATE

San Pietro -chiostro“L’ex convento agostiniano di San Pietro e l’ex foresteria della “Terni” rappresentano due preziose occasioni perse per la valorizzazione del patrimonio culturale collettivo- a parlare è Giuseppe Cassio di Italia Nostra Terni- Con le decisioni intraprese dall’Amministrazione, infatti, il centro cittadino perde due potenziali polmoni culturali che avrebbero contribuito a soddisfare il latente bisogno di autenticità e di valore dei cittadini. Nessuno può dubitare che la destinazione d’uso residenziale di un complesso conventuale dotato di uno straordinario chiostro rinascimentale – l’unico a Terni che sia sopravvissuto a danni bellici e antropici – non inficerà sulla morfologia interna dell’immobile, privandolo definitivamente dalla fruibilità pubblica. Un edificio come l’ex convento agostiniano è prima di tutto un bene culturale se non altro per la memoria storica che reca con sé. Una scelta impropria ha interessato anche la ex Foresteria della “Terni”, luogo simbolo del Novecento e “porta” culturale ideale del centro storico; un immobile che poteva essere impiegato per usi maggiormente compatibili con la sua funzione naturale, lasciando che ospitasse, ad esempio, un luogo disponibile alla cultura. Rammarica il fatto che, con operazioni del genere, il centro urbano, che dovrebbe essere il “cuore” vitale dell’intera città, sia stato privato di un’ennesima occasione di sviluppo, laddove, lo sappiamo, Terni lamenta un bisogno inascoltato di autenticità e luoghi dell’identità collettiva”.

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