TERME CENTINO, RECUPERO COMPLESSO TERMALE, GUASTICCHI “SEGNALE FORTE PER COMUNITÀ”

_WEB6098(umbriajournal.com) PERUGIA – Con l’intesa sottoscritta oggi nella Sala Pagliacci insieme a Regione Umbria e Comune di Nocera Umbra, la Provincia di Perugia getta le basi per il recupero e lo sviluppo del “Complesso Termale del Centino” e per rendere lo stesso disponibile per la comunità e produttivo per il tessuto economico locale. Acquistata da Provincia e Comune nel 1983, la struttura sorge in località Schiagni a due chilometri dal centro abitato nocerino, in corrispondenza della sorgente di acqua minerale denominata “Sorgente del Cacciatore”.

Ma il terremoto del 1997 ha provocato una battuta di arresto delle iniziative che erano state avviate su questo luogo. Con l’accordo odierno si intende perseguire i seguenti obiettivi: recupero della fruibilità pubblica dell’area, con utilizzo dell’acqua termale; utilizzo dell’acqua minerale della “Sorgente del Cacciatore” per scopi terapeutici (cure idroponiche), con anche la realizzazione di un centro benessere; creazione di una struttura di ristorazione, di una struttura ricettiva funzionale al contesto e sviluppo di una limitata produzione/imbottigliamento di acqua minerale con relativa commercializzazione su un mercato “di nicchia”.

Per l’attuazione di questo tipo di intervento si procederà all’indizione di una gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, sulla base di uno studio di fattibilità già realizzato da parte della Provincia di Perugia. Quest’ultimo prevede il riutilizzo di parte delle strutture esistenti per attività ricettive e ristorative e per attività termali e centro benessere. Solo interventi di manutenzione straordinaria per quanto riguarda l’edificio a pianta ottagonale destinato a cure idroponiche, mentre altri spazi saranno oggetto di una ristrutturazione per allestire una zona per l’imbottigliamento di “nicchia” e relativo stoccaggio, nonché altre superfici per uffici e spogliatoi riservati al personale di servizio.

Per questo complesso di opere (si ipotizza la creazione di 14 posti letto) si stima un investimento, a carico del vincitore della gara, di circa tre milioni e 250.000 euro. “E’ un atto importante per il territorio – ha commentato l’assessore provinciale al patrimonio Piero Mignini – in quanto, oltre a ridefinire ruoli e compiti, valorizza una serie di eccellenze che sono patrimonio di tutta l’Umbria: acqua, ambiente, terra”. Per il presidente Marco Vinicio Guasticchi si tratta di un segnale forte che le istituzioni lanciano alla comunità, alla quale si restituisce un bene dalle forti potenzialità ricettive.

“Con questa operazione – ha sostenuto – Nocera può diventare meta di un turismo che si nutre di ambiente, benessere e sport. Un turismo qualificato di cui l’Umbria ha tanto bisogno”. “Faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo – ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti – e per attrarre gli investimenti necessari”. Orgoglioso ed emozionato si è infine detto il sindaco Giovanni Bontempi per questo “importante tentativo a favore di una città che sta rinascendo grazie ai tanti cantieri aperti e che può tornare a fregiarsi di titolo di ‘città delle acque’”. Al progetto di fattibilità hanno lavorato i seguenti tecnici: Angelo Raffaele Di Dio, Giampiero Bondi, Elisabetta Gori, Adriano Pelucca, Daniela Micheletti.

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