Tassa rifiuti, Auri: aumenti contenuti nel 2018 e premi ai Comuni virtuosi

Si è tenuta l’assemblea dei sindaci del sub ambito 2 dell’Autorità umbra per rifiuti e idrico. Il ciclo dei rifiuti sarà gestito interamente a livello regionale. Betti “Il peggio è alle spalle”

(umbriajournal.com) by AVInews PERUGIA – Con argomento all’ordine del giorno i piani finanziari della Tari (Tassa sui rifiuti) 2018, si è svolta venerdì 12 gennaio l’assemblea dei sindaci appartenenti al sub ambito 2 dell’Auri (Autorità umbra per rifiuti e idrico). Durante l’incontro si è ripercorsa la complessa vicenda inerente il ciclo dei rifiuti degli ultimi anni al fine di individuare le azioni da intraprendere per uscire definitivamente dalla situazione di ‘impasse’ che si è venuta a creare.

Un’unica gestione a livello regionale. “In questa importante occasione di confronto – ha commentaro il presidente dell’Auri Cristian Betti – sono emerse le azioni che saranno avviate nel corso dell’anno. A soli otto mesi dalla nascita dell’Auri, possiamo finalmente tracciare un programma per uscire dalla fase di criticità e dire che il peggio è alle spalle. Questo risultato è stato possibile in quanto l’Auri si pone in un’ottica di ambito unico, sfruttando la sinergia dell’intera impiantistica regionale e superando i particolarismi che hanno caratterizzato la gestione dei rifiuti in passato”.

Autonomia del sistema umbro. Fin da subito l’Autorità d’ambito ha avviato le fasi di predisposizione del nuovo Piano d’Ambito regionale. Ciò ha consentito di analizzare le effettive potenzialità dell’impiantistica del territorio umbro e di indicare le possibili soluzioni di sistema da attuarsi senza il ricorso a nuovi impianti. “Possiamo affermare – hanno spiegato dall’ufficio di direzione dell’Auri – che l’attuale dotazione impiantistica, comprensiva di quella che sta per andare a regime, ovvero Belladanza e Casone, consente di poter gestire il ciclo dei rifiuti esclusivamente in ambito regionale, rendendo nell’arco di pochi mesi del tutto autonomo il sistema umbro”.

Novità tariffarie e premi ai Comuni virtuosi. Per quanto riguarda gli aspetti tariffari, al gestore Gest Srl non sono stati riconosciuti gli extra costi 2017 in quanto, “dopo una dettagliata istruttoria – spiegano da Auri  -, alla stessa Gest è stato addebitato il mancato funzionamento del sistema impiantistico. In merito agli anni precedenti, le eventuali responsabilità sono oggetto di attenzione da parte della Corte dei Conti che ha già avviato una procedura volta al recupero di eventuali somme pagate in eccedenza dai Comuni nella gestione del servizio rifiuti”. “Per quanto riguarda le tariffe 2018 – spiegano dall’Auri –, si è riusciti a contenere l’aumento entro margini accettabili che saranno variamente declinati nei piani finanziari dei Comuni, evidenziando che i maggiori aumenti riguarderanno le tariffe di smaltimento. A tal proposito, è importante sottolineare come sempre più le articolazioni tariffarie porteranno a premiare i Comuni con le più alte percentuali di raccolta differenziata, ovvero quelli che più minimizzano il ricorso allo smaltimento in discarica dell’indifferenziato e quelli che raggiungono le più basse percentuali di impurità del rifiuto umido, volano per un concreto avvio dell’economia circolare del riuso dei materiali”.

Verifica e controllo. Da ultimo il presidente Betti ha tenuto a ribadire che “l’Auri svolgerà nei prossimi mesi una capillare azione di verifica e controllo nei confronti delle società che gestiscono il servizio rifiuti, in ordine ai costi e alla qualità del servizio resi”. Dopo le tante criticità, insomma, viene messo in sicurezza il sistema e si ricomincia a programmare.
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