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Stazione ferroviaria Ponte San Giovanni nel degrado

C’è una invasione dei “getti” dei tigli del piazzale di ingresso

Stazione ferroviaria Ponte San Giovanni nel degrado

Stazione ferroviaria Ponte San Giovanni nel degrado

da Gino Goti
PERUGIA – Il piazzale antistante la stazione ferroviaria (ora anche degli autobus-centrale umbra) di Ponte San Giovanni potrebbe sembrare una jungla se ci fossero le liane tanto utili a Tarzan per i suoi spostamenti aerei. Le piante sono state a suo tempo potate con cura e professionalità, i “getti” alla base dei tronchi tagliati e il piazzale era diventato, finalmente, molto accogliente.

Ma ora i “getti” sono ricresciuti a dismisura (pur con la siccità che tutto secca) e ora minacciano di “assalire” e sopraffare i tronchi tornati ad avere una gradevole chioma. Il piazzale, di proprietà delle ferrovie dello stato, per una convenzione stipulata a suo tempo deve essere “curato” dal Comune di Perugia, ma, anche in questo caso, nessuno si prende cura e si è preoccupato di intervenire per la manutenzione, che dovrebbe essere costante, di un luogo pubblico molto frequentato e in vista dove, giornalmente, transitano molte centinaia di persone per partire o arrivare con treni e autobus di linea.

“Ma dove sono – si domandano cittadini e viaggiatori – gli operatori del comune o dell’Agenzia forestale regionale che dovrebbero controllare e intervenire costantemente, anzi quotidianamente nelle varie degradanti situazioni sul territorio di propria pertinenza. Il comune sembra versi all’agenzia forestale qualcosa come un milione e settecentomila euro all’anno, cioè, per dirla all’antica, quasi tre miliardi e mezzo delle vecchie lire?”

L’organigramma comunale e quello dell’agenzia forestale dovrebbe essere in grado di assolvere a tutte le necessità del verde del Comune di Perugia, ma in effetti soltanto pochissimi operatori si vedono dove ci sarebbe bisogno.

 

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