SANT’ANDREA DELLE FRATTE, INAUGURATI IMPIANTI ENERGETICI DA FONTI RINNOVABILI

Da sinistra Franco Cotana, Marco Arcelli, Lorena Pesaresi, Corrado Clini
Da sinistra Franco Cotana, Marco Arcelli, Lorena Pesaresi, Corrado Clini

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Perugia fa un nuovo importante passo in avanti verso la riduzione dei costi energetici e il consumo di combustibili fossili. Il tutto in sinergia pubblico-privato e con l’acquisizione di know-how nella realizzazione di impianti energetici da fonti rinnovabili. Sono stati, infatti, inaugurati, alla presenza di Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, martedì 2 luglio, nella zona industriale, artigianale e commerciale perugina di Sant’Andrea delle Fratte, i due prototipi concepiti nell’ambito del progetto “Scer” (Sviluppo di un nuovo sistema di climatizzazione di edifici artigianali in ambito urbano basato sulle fonti energetiche rinnovabili). Un progetto sviluppato grazie a un bando del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, su proposta del consorzio “Le Fratte”, in collaborazione con l’assessorato alle politiche energetiche e ambientali del Comune di Perugia e il Centro nazionale di ricerca sulle biomasse (Crb), istituito presso l’Università degli Studi di Perugia. Gli impianti realizzati consistono in innovativi sistemi di climatizzazione di edifici industriali, artigianali o commerciali, capaci di integrare quattro diversi elementi: energia solare, pompa di calore, sonde geotermiche e biomasse. All’inaugurazione, sono intervenuti anche Lorena Pesaresi, assessore alle politiche energetiche e ambientali del Comune di Perugia, Franco Cotana, direttore del Crb, e, per il consorzio “Le Fratte”, il presidente Giancarlo Baldassarri e il responsabile del

Da sinistra Elisa Moretti, Gabriele De Micheli, Marco Arcelli, Corrado Clini, Lorena Pesaresi, Franco Cotana
Da sinistra Elisa Moretti, Gabriele De Micheli, Marco Arcelli, Corrado Clini, Lorena Pesaresi, Franco Cotana

progetto Scer, Marco Arcelli. A illustrare le caratteristiche degli impianti sono stati Gabriele De Micheli, dirigente del Comune di Perugia, e Elisa Moretti del Crb. “Quello realizzato qui a Perugia – ha commentato Pesaresi – è il primo prototipo in Italia e rientra nel programma di politiche energetiche, voluto dall’amministrazione comunale, che prevede la riqualificazione delle aree produttive e imprenditoriali. È un esempio concreto di come ambiente, innovazione, ricerca possano costituire la chiave di successo per uscire dalla crisi e per costruire una città più intelligente”. Uno dei due prototipi, che serve le imprese Baldassarri G&G e Idrotermica Frattegiani, è basato su solare fotovoltaico e geotermia. “Il fotovoltaico – ha spiegato Cotana – produce energia elettrica che alimenta una pompa di calore. Questa, grazie a un innovativo sistema geotermico, che sfrutta la temperatura, più o meno sempre costante, del terreno, pompa calore o freddo all’interno dei locali. E grazie a un innovativo sistema da noi introdotto, la vasca di accumulo geotermico, abbiamo un’efficienza molto elevata”. L’altro prototipo, installato nella ditta Ciao Motori, sfrutta, anche in questo caso energia solare, tramite pannelli fotovoltaici posti sulle coperture. Questa, però, alimenta una caldaia a cippato e una macchina frigorifera ad assorbimento. “Questo progetto – ha ricordato Arcelli – è stata l’esaltazione del gioco di squadra tra istituzioni e le circa 600 ditte dell’area”. “Inizialmente – ha commentato Baldassarri – avevamo un po’ di timore dubbio nel realizzare un progetto di così grandi prospettive e che richiedeva grandi investimenti. Oggi, che gli impianti sono finalmente attivi, ci possiamo dire estremamente soddisfatti”. “È molto importante – ha affermato Clini – il coinvolgimento del sistema imprenditoriale che, lavorando su questo tipo di attività, può mettere a punto sistemi che saranno molto utili nei prossimi anni. La prospettiva verso cui si sta andando, e che in parte è già definita, è infatti quella dello sviluppo di sistemi energetici autonomi, sempre meno connessi, quindi, alla grande rete elettrica e sempre più incardinati in una rete di servizi che generano e distribuiscono energia”.

 

Nicola Torrini

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