PERUGIA, RIFIUTI, AGENDA 21, 100MILA TONNELLATE L’ANNO

Gesenu-5609PERUGIA – 100.000 tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno nel Comune di Perugia. L’impegno richiesto per differenziare i materiali corrisponde realmente ad un beneficio per l’ambiente?

Dimostrare l’effettiva utilità di separare i rifiuti, chiarire il processo che segue all’impegno quotidiano di ciascun cittadino nel conferimento differenziato dei materiali, tracciare e monitorare la filiera del riciclo e dare risposte e garanzie dell’avvenuto recupero, questi gli obiettivi dell’evento organizzato a Perugia, nell’ambito del “XI Forum Agenda 21 Locale”.

Un evento di comunicazione al territorio nato dalla collaborazione tra: Comune di Perugia, Assessorato alle Politiche energetiche ed ambientali, POST Perugia – Officina per la Scienza e la Tecnologia, CIRIAF – Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente, ARPA Umbria – Agenzia Regionale per la protezione ambientale, GEST S.r.l. e GESENU S.p.A.

Tra i temi prioritari di Agenda 21, rientrano le emergenze climatiche e socio-economiche che l’inizio del terzo millennio pone inderogabilmente alla società.  Il ciclo dei rifiuti è entrato con forza nel percorso della “sostenibilità”, richiedendo, con sempre più impellenza, una disciplina per il controllo e la comprensione di ciò che accade nell’ambiente. Lo sviluppo è sostenibile, infatti, solo quando offre possibilità di scelta all’essere umano che non penalizzi le generazioni future.

Una visione che, dalla conferenza mondiale su Ambiente e Sviluppo, “United Nations Conference on Environment and Development”, Rio de Janeiro 1992, ha visto la sottoscrizione di atti globali di indirizzo etico, politico e sociale per l’attuazione su scala planetaria dello sviluppo sostenibile, concetto chiave per risolvere il conflitto che impedisce la crescita e grande sfida del nostro secolo.

“Agenda 21 è essenzialmente un processo strategico per incoraggiare e controllare lo sviluppo sostenibile. L’allestimento, la gestione e l’attuazione di questo processo necessitano di tutte le capacità e gli strumenti di cui possono disporre un’autorità e la sua collettività.“

(D.G. XI Commissione Europea, 1996)

 

E’ impossibile realizzare un modello di vita sostenibile in assenza di collettività locali che si ispirino ai principi di sostenibilità, poiché ogni città ha la sua specificità e, pertanto, occorre che ciascuna trovi una propria via nel contesto delle rispettive politiche locali.

Questo è ciò che si è posto il Comune di Perugia, attuando tutti i passi necessari per raggiungere risultati ragguardevoli quantitativi e qualitativi presentati nell’ambito del XI Forum Agenda 21 Locale, svolto a Perugia il 10 Marzo 2014, avvalendosi di numerosi e qualificati interventi per offrire una visione a 360° del lavoro svolto e della programmazione per il futuro.

 

 

Agenda 21 Locale si presenta come un’occasione per monitorare, valorizzare e diffondere le esperienze positive ottenute, grazie alle risposte di efficacia ed efficienza dei servizi offerti seguite al confronto tra cittadini ed enti territoriali, al senso di appartenenza alla comunità ed alla volontà di rimuovere eventuali criticità.

La città di Perugia, con queste manifestazioni di trasparenza e di informazione capillare, valorizza l’adesione alle dichiarazioni di “Principio delle città europee”, esprimendo la capacità di assumersi responsabilità nelle politiche riferite allo stile di vita urbano ispirato alla sostenibilità.

A partire dal 2010, nel Comune di Perugia, è stato attivato il servizio di raccolta differenziata domiciliare “porta a porta”, attualmente esteso all’81% della popolazione residente. Negli ultimi cinque anni l’Amministrazione ha compiuto passi decisivi che hanno visto un radicale cambiamento nella cultura ambientale ed energetica. Grazie alla partecipazione diretta dei cittadini ed alla collaborazione dei diversi soggetti preposti, quali i Consorzi di Filiera, consentendo di raggiungere il 63% di raccolta differenziata dei rifiuti e ponendosi ai primi posti nella graduatoria delle città capoluogo più virtuose.

Il sistema di raccolta differenziata ha consentito di ridurre i rifiuti da portare in discarica e di incrementare la possibilità di recupero e riciclo. Da qui la volontà di illustrare con chiarezza la destinazione di: acciaio, alluminio, plastica, vetro, legno, carta e cartone, organico e verde, ingombranti, raee, rifiuto secco residuo. Ogni cittadino ha prodotto in media, nell’anno 2013, ben 558 Kg di rifiuti, sapere che dal loro trattamento, quando separati correttamente, si può risparmiare e produrre tanta energia, oltre ad arginare l’impatto ambientale, non può che incentivare oltremodo l’assunzione di comportamenti ecologici. Per migliorare il presente e salvaguardare il futuro altrimenti, irreversibilmente compromesso.

Due grandi eventi e momenti di corresponsabilizzazione sul proprio ruolo strategico nella realizzazione di uno sviluppo realmente sostenibile: cittadini, amministrazioni e portatori di interesse, un’azione sinergica tra politica, mondo produttivo, comportamento dei singoli.

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