PERUGIA, COMMISSIONE URBANISTICA, NUOVA ROTATORIA E NODO INTERMODALE DI SAN MARCO

Nodo intermodale san marco
Nodo intermodale san marco
Nodo intermodale san marco

(umbriajournal.com) PERUGIA – La Commissione Urbanistica ha aperto la seduta odierna occupandosi della nota presentata dal consigliere Sbrenna su: strade vicinali, private con o senza servitù pubbliche, strade private aperte al pubblico. In buona sostanza, nella sua richiesta, Sbrenna ha proposto di procedere all’elaborazione di un testo che consenta di disciplinare compiutamente le modalità di manutenzione delle strade vicinali e simili, ivi compresa la costituzione dei consorzi, la cura di fossi e fognature.

Per fare ciò, preliminarmente, il rappresentante dell’opposizione ha chiesto di incontrare per un’audizione l’Assessore ed i tecnici competenti, onde ricevere informazioni dettagliate sulla disciplina attualmente in vigore nel Comune di Perugia. A questo punto la Commissione si è aggiornata sul tema alla prossima seduta. La parte principale della riunione è stata dedicata, invece, all’approfondimento del progetto concernente la nuova rotatoria di San Marco. Ciò a seguito di una richiesta di chiarimenti presentata dai consiglieri Sbrenna e Bellezza.

L’Ing. Naldini ha ricordato che il progetto in menzione è stato già approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 23 luglio 2013 in variante al Prg. In tale sede, sotto il profilo tecnico, è stata invertita la posizione del parcheggio-auto e del bus terminal rispetto all’ipotesi originaria. Ciò è stato determinato dal fatto che, nella variante n. 3 (peraltro oggetto di discussione nella prossima seduta consiliare del 4 novembre) il Comune ha deciso di spostare una propria volumetria presente nella zona. Con la modifica del progetto in menzione, quindi, si è voluto in qualche modo anticipare le esigenze connesse a questa delocalizzazione di volumetrie.

Nel concreto, vista la nuova impostazione, il progetto su San Marco prevede la realizzazione di un bus terminal con interscambio tra le linee urbane provenienti dalla città e quelle periferiche, con raggio di curvatura ampio al fine di permettere le manovre in piena sicurezza dei mezzi pubblici. Quanto al parcheggio, invece, va precisato che lo stesso sarà pienamente gratuito, proprio con l’obiettivo di favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici. Un ulteriore elemento importante è rappresentato dalla realizzazione di un percorso pedonale che dovrà collegare il parcheggio alla scuola, così da garantire la massima sicurezza per tutti gli utenti del plesso.

Naldini ha riferito, successivamente, che in merito a questo progetto è già stata fatta la gara d’appalto e che la stessa è stata vinta dalla Calzoni Spa, la quale ha già provveduto ad iniziare i lavori, tra cui rientra la bonifica dell’impianto fognario esistente. Proprio quell’impianto, cioè, che in tempi recenti aveva mostrato segni di cedimento, creando non pochi problemi. Nell’ambito del progetto generale, oltre alle opere viarie e infrastrutturali, sono previste, altresì, opere di consolidamento del versante collinare (fino al palazzetto di San Marco) per scongiurare ogni potenziale disagio futuro. “Agganciandola”, per così dire, a questa discussione, i consiglieri Mariuccini (PD) e Sbrenna hanno presentato una mozione.

Nel testo dell’atto, si ricorda che, rispetto al progetto illustrato, il nodo intermodale di San Marco ad oggi non risolverà i problemi concernenti l’interruzione del marciapiede fra via Don Sturzo e Via Quintino Sella, ossia dalla zona di Montegrillo a quella di San Marco oggetto di intervento. Secondo gli istanti, l’interruzione del marciapiede compromette la fruizione pedonale di tutte l’area di Elce, Rimbocchi, Montegrillo e San Marco, impedendo ai pedoni di raggiungere in sicurezza proprio il quartiere di San Marco.

La costruzione di questa porzione di marciapiede – hanno poi ricordato – era stata messa in “stand-by” dall’Amministrazione a causa degli elevati costi di realizzazione non finanziabili con poste ordinarie di bilancio. Tuttavia, oggi, è realisticamente immaginabile che la realizzazione del nodo intermodale verrà compiuta conseguendo probabili risparmi all’importo previsto a base d’asta (cosiddetto ribasso d’asta). Per tali ragioni i due consiglieri, nel dispositivo, hanno proposto di impegnare Sindaco e Giunta a far sì che le risorse che eventualmente si renderanno disponibili siano prioritariamente destinate al completamento del marciapiede nel tratto attualmente sprovvisto.

Sotto questo profilo, l’Ing. Naldini ha riferito che esiste, in effetti, un ragionevole ribasso d’asta da utilizzare. Parte di questa somma è già oggetto di impiego per il citato rifacimento delle fognature, mentre la parte residua potrebbe tranquillamente essere destinata alla realizzazione del marciapiede individuato da Mariuccini e Sbrenna, trattandosi di un’opera assolutamente strategica. A questo punto la Commissione ha approvato all’unanimità la mozione.

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