PERUGIA, BENE ALLE RINNOVABILI PURCHE’ NON DANNEGGINO LA SALUTE

lampadaENERGIArinnovabileLe energie rinnovabili sono una cosa buona e giusta a condizione che non stravolgano e danneggino la salute dei cittadini, il territorio ed il paesaggio dell’Umbria. I tanti comitati che sono sorti in Umbria contro le biomasse e le torri eoliche segnalano la forte e crescente preoccupazione dei residenti per le ricadute negative di tali impianti. Il Coordinamento regionale sulle energie rinnovabili, che riunisce più di cinquanta associazioni e comitati sparsi in tutta l’Umbria, ha manifestato tutta la preoccupazione dei tanti cittadini che subiscono l’arrivo degli impianti di energia rinnovabile in occasione dell’audizione presso la Seconda Commissione consiliare del Consiglio regionale ed ha chiesto la moratoria per l’installazione di nuovi impianti in attesa dell’adeguamento della normativa regionale a quella europea.

Vista la diffusa protesta contro la politica regionale sulle energie rinnovabili ed il contrasto tra la normativa regionale e quella europea sancito dalla sentenza della Corte costituzionale n.93 del 20 maggio scorso ai quali l’assessore regionale non ha posto rimedio, il Coordinamento regionale sulle energie rinnovabili ha avviato una raccolta di firme per le dimissioni dell’assessore Rometti che proseguirà fino al prossimo autunno.

 

Affinché sia modificata con urgenza la Strategia regionale sulle energie rinnovabili, oltre alla petizione che il Coordinamento regionale sulle energie rinnovabili ha inviato al Consiglio regionale e che è in attesa di essere messa all’ordine del giorno dello stesso Consiglio regionale, verrà presentato il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Umbria sull’impianto a biomasse di S.Maria Rossa di Perugia e una denuncia alla Commissione europea per violazione del diritto europeo in materia di VIA (Valutazione di impatto ambientale) e di VAS (Valutazione ambientale strategica).

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