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Parchi di Perugia, la cura delle aree verdi non va in vacanza [FOTO]

De Vincenzi, i lavori programmati abbiano priorità

Parchi di Perugia, la cura delle aree verdi non va in vacanza [FOTO]

Parchi di Perugia, la cura delle aree verdi non va in vacanza “Le mamme, i bambini, gli anziani, tutti i cittadini e anche i turisti possono frequentare i parchi cittadini in tranquillità, perché sono puliti e sicuri. Siamo consapevoli che tutto è migliorabile, ma le aree verdi di Perugia non sono una giungla pericolosa. Al contrario, nel 95% delle aree verdi cittadine la situazione è buona, grazie alla fattiva collaborazione dell’Agenzia Forestale, di Gesenu, delle forze dell’ordine e delle tante associazioni che con i loro volontari gestiscono il grande patrimonio verde della città”.

E’ questo il messaggio che ha voluto dare il Vicesindaco Urbano Barelli questa mattina nel corso del tour nel parco Chico Mendez, in quello dedicato alle Vittime delle Foibe, al Parco Sant’Anna e ai Giardini Carducci, al quale hanno partecipato i giornalisti, rappresentanti delle associazioni cittadine, delle Forze dell’ordine (Fratoni per la Guardia Forestale e il cap. Catalani per la Guardia di Finanza), di Afor e Gesenu, Caritas e Arci, oltre a dirigenti e tecnici del comune stesso e ai consiglieri Numerini e Nucciarelli.

Parliamo di una quantità di verde pubblico cittadino pari a 8.797.036 mq, di cui 3.204.000 mq di aree verdi, tra parchi, verde storico, aree verdi attrezzate, aree sportive, orti urbani e aree di forestazione urbana, e 5.593.036 mq di altro verde urbano (arredo urbano, giardini scolastici e cimiteriali, aree boschive e verde incolto). Una quantità importante che vede una presenza e un’attenzione costante e progetti importanti, sia per l’immediato che per il futuro.

“La perfezione non esiste –ha detto ancora Barelli- ma stiamo facendo il massimo con le risorse a disposizione, se poi c’è qualche segnalazione da fare, sul portale Ambiente del comune (http://ambiente.comune.perugia.it/) si possono comunicare le criticità sulle quali intervenire, così come ci si può informare sulla programmazione dei tagli e delle diverse attività messe in campo.”

Molti, dunque, i progetti per la riqualificazione del verde urbano attuati o in essere, come ad esempio, le collaborazioni con Arci, Carcere e Caritas per l’impiego di immigrati e carcerati nelle attività di manutenzione e miglioramento del verde e del decoro urbano, con finalità anche di integrazione sociale.

Grazie alle convenzioni con Gesenu è partita la pulizia di 83 parchi, lo svuotamento dei cestini e l’apposizione di cartelli informativi; con l’Agenzia Forestale è stata attivata una convenzione integrativa per la pulizia dei marciapiedi, che è partita lo scorso 8 agosto e si protrarrà per due mesi.

Fondamentale, quindi, il contributo delle associazioni cittadine, che hanno in gestione 68 aree verdi, grazie alla loro volontà di essere protagonisti del territorio, di rimpossessarsi di esso e di recuperarlo alle sue funzioni per il bene della comunità.

E’, quindi, in atto un servizio di Vigilanza ambientale che sarà mano a mano sviluppato. Dalle 4 guardie ambientali iniziali, siamo già passati a una decina e altre ne arriveranno con l’obiettivo di raggiungere 50 vigili ambientali con il compito di prevenire e informare rispetto al giusto conferimento dei rifiuti, quindi anche di contrastare il mancato rispetto delle norme sul conferimento dei rifiuti e l’evasione della Tari.

In alcuni parchi saranno anche introdotte o ampliate le aree di sgambamento per i cani, di cui oggi si sente sempre di più l’esigenza.

Altri progetti importanti sono stati di recente approvati dalla Giunta per la riqualificazione urbana delle periferie, con particolare attenzione alle aree di Fontivegge e Madonna Alta, che riguardano riqualificazione delle aree verdi e dei percorsi ciclopedonali, per un importo di 2.160.024 euro, l’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza nelle aree verdi e nelle strade cittadine (430.000 euro), l’implementazione dell’illuminazione pubblica nelle aree verdi e nel percorso pedonale, per un costo totale di 400.000 euro, la realizzazione di opere per irrigare le aree verdi e gli orti (200.904 euro). Altri progetti riguardano il recupero dell’edificio della scuola materna Pestalozzi, per un importo complessivo di 1.700.000 euro, interventi sulle fontane di Piazza Vittorio Veneto, Piazza del Bacio e Fonti di Veggio (270.000 euro), la riqualificazione dell’area sportiva di Via Diaz (175.000 euro) e, infine, la diffusione del servizio wifi su tutta l’area per un costo totale di 740.000 euro.

Ad essi si aggiungono il progetto europeo Life, portato avanti dal Comune di Perugia con l’Università di Perugia, dell’Aquila, la Regione dell’Umbria, i comuni di Bastia, Assisi e Terni per la valorizzazione della biodiversità nei territori toccati dal Sentiero della Pace e il progetto di riqualificazione del percorso verde di Pian di Massiano nell’area del laghetto verde, che vede impegnati, insieme al Comune, tre dipartimenti dell’ateneo perugino –Agraria, Veterinaria e Ingegneria Ambientale- la Regione e l’Enpa per un intervento strutturale per la fitodepurazione del laghetto e uno di gestione della popolazione di nutrie che vi vivono.

Non ultimi, il progetto che ha riguardato il Parco di Lacugnano, il primo parco terapeutico della regione con giochi pensati per i bambini affetti da autismo e quello in programma per il recupero dei Giardini del Frontone, sul quale si è aperto un confronto anche con il FAI Fondo Ambiente Italiano.

“Il verde sarà sempre più la trama che mette in connessione le diverse aree della città –ha sottolineato il dirigente dell’Area Vincenzo Piro nel corso della conferenza stampa- con funzionalità nuove e una fruibilità più ampia. Proprio in quest’ottica vanno i progetti di miglioramento dell’illuminazione pubblica, della connessione wifi e della videosorveglianza, finalizzati a dare tranquillità ai cittadini nel vivere il parco a qualsiasi ora.”

Nel corso della conferenza stampa che è seguita al tour anche i consiglieri Otello Numerini e Franco Ivan Nucciarelli hanno voluto mettere in evidenza il grande lavoro svolto dagli uffici e dalle associazioni del territorio. “Se guardiamo ai dati di bilancio è evidente l’inversione di tendenza della spesa di gestione e degli investimenti nel verde (2.018.189,33 euro nel 2016) rispetto al passato –ha sottolineato Numerini- inoltre, mi preme evidenziare una volta per tutte l’errore che spesso viene fatto di considerare obbligatorio per le associazioni il taglio dell’erba nelle aree verdi che hanno in gestione. In realtà –ha spiegato- le associazioni devono solo vigilare sull’area, svuotare i cestini e pulir le fontane e i bagni laddove ci siano. Il taglio spetta all’Agenzia Forestale, per loro è facoltativo.”

Anche Nucciarelli ha elogiato la diffusione del senso civico dei cittadini e ha sottolineato come l’ordine e la pulizia della città siano fondamentali anche per il rilancio turistico di Perugia, “dal momento che –ha detto- non ci può essere bellezza senza ordine e pulizia.”

“Dopo l’approvazione e l’immediata eseguibilità deliberata  in Consiglio Comunale il 18 luglio 2016 (DCC n. 112), e visti gli ulteriori effetti delle precipitazioni meteo di questo scorcio estivo, è quanto mai impellente dare velocemente avvio ai lavori programmati. Tra questi, ci sono interventi che non possono più essere ulteriormente rimandati”. E’ questo l’intervento che il consigliere comunale Sergio De Vincenzi (Gruppo Misto), e fondatore del movimento politico “Umbria Next”, dichiara in riferimento ai 75.000 euro stanziati per la manutenzione straordinaria del percorso del Tevere ed aree verdi di Ponte Felcino e 95.000 euro per la manutenzione straordinaria del Bosco Didattico.

Come riferisce uno dei rappresentanti territoriali dello stesso movimento “Umbria Next” per la zona del perugino, Tommaso Vicarelli, la situazione dei due percorsi fluviali che collegano il Bosco Didattico al paese limitrofo Villa Pitignano, malgrado il sopralluogo effettuato e la descrizione dettagliata delle varie criticità, è andata progressivamente peggiorando, facendo piombare i due potenziali percorsi in uno stato di pieno degrado.

Staccionate logore, discontinue e fortemente danneggiate, sponde dei corsi d’acqua in uno stato di progressivo cedimento, il letto del vecchio canale idroelettrico completamente ostruito da detriti e fonte di insetti, un percorso oramai inesistente ed invaso da rovi che ha ceduto il posto a piante infestanti di ogni tipo, questo è lo scenario che gli utenti del Bosco Didattico si trovano di fronte. Va inoltre sottolineato che a causa delle recenti “bombe d’acqua” che hanno investito il nostro territorio, proprio una via centrale del Bosco Didattico ha subito uno smottamento di terra che ha intaccato una parte del percorso pedonale e della recinzione atta a separare gli animali presenti all’interno del parco con le zone aperte al pubblico.

“A più di un mese di distanza dall’ultimo “Cantiere Cittadino” organizzato nella frazione di Ponte Felcino, pur comprendendo la particolarità del periodo estivo, è quanto mai necessario che la macchina degli interventi sul territorio si attivi anche su questo fronte. Questi sono interventi che non possono più attendere per essere realizzati e devono avere una priorità assoluta”.

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