Inquinamento aria a Perugia, parte il piano con la chiusura del traffico

Indennità disagio ambientale passo per cittadini più esposti
Aria Inquinata

da Simona Cortona
E’ stato recepito oggi dalla giunta comunale il “Piano regionale per la qualità dell’aria”, (DR n. 296 del 17.12.2013) che sulla base dei risultati dei monitoraggi dell’attuale Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria, al fine di individuare prioritariamente le situazioni di maggiore criticità presenti nel territorio regionale, rispetto alle quali provvedere all’adozione di specifiche misure di risanamento della qualità dell’aria e confrontando i valori di concentrazione degli inquinanti con le rispettive soglie di valutazione, ha provveduto alla zonizzazione del territorio regionale .

I risultati hanno consentito di individuare, con riferimento ai principali inquinanti (biossido di zolfo, biossido di azoto, particolato (PM10 e PM2,5), piombo, benzene, monossido di carbonio, arsenico, cadmio, nichel e benzo(a)pirene), tre distinte zone omogenee.  Il Comune di Perugia è stato incluso nella “Zona di valle”, caratterizzata dalla maggiore densità abitativa e dalle maggiori pressioni in termini emissivi derivanti prevalentemente dal sistema della mobilità pubblica e privata, dal riscaldamento degli edifici e da alcuni contributi industriali di particolare rilevanza.n particolare sono state identificate  quattro “Aree di superamento” (Perugia, Corciano, Foligno e Terni) nelle quali sia gli scenari tendenziali che le misurazioni delle centraline indicano  situazioni di rischio di superamento dei limiti di ammissibilità delle concentrazioni PM10 e NO2.

Il Piano individua una serie di misure, ritenute necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di rispetto dei parametri di qualità dell’aria. In particolare per quanto riguarda le “Misure tecniche di indirizzo”, che introducono una serie di criteri e vincoli da adottarsi nell’ambito degli strumenti di programmazione e pianificazione a livello sia regionale che locale, i quattro Comuni di Corciano, Perugia, Foligno e Terni, nel periodo  che va da che va dal 1 novembre al 31 marzo, dispongono chiusure programmate della circolazione nelle aree urbane da attuarsi per due giorni consecutivi con cadenza settimanale. La chiusura deve protrarsi per almeno 8 ore giornaliere, nella fascia oraria tra le 08:00 e le 20:00 e dovrà interessare quantomeno gli “Ambiti urbani di riduzione del traffico”.

Il Comune di Perugia procederà alle chiusure programmate della circolazione nelle giornate del 21 e 22 marzo e del 28 e 29 marzo, con orario differenti: i due sabati dalle 8:30 – 12:30 e 14:00 – 16:00, le domeniche 8:14. In tali occasioni, il divieto di circolazione interesserà i veicoli privati caratterizzati da una categoria emissiva fino alla EURO 3 compresa, ad accensione comandata (benzina) e ad accensione spontanea (diesel), nonché i ciclomotori e i motocicli a due tempi Euro 1 o precedente. Detta interdizione non si applicherà alle auto elettriche e ibride, a quelle alimentate a gas metano e GPL, nonché alle autovetture con almeno 3 persone a bordo (car pooling). In tali date, ad integrazione di detta misura e promuovendo una delle “misure di supporto, in accordo con la Regione Umbria e con “Umbria TPL e Mobilità S.p.A.” verrà consentito l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici (trasporto su gomma e Minimetrò), proprio per favorire l`uso in città di mezzi alternativi all`automobile, praticando così valide alternative e stimolando i cittadini a sollecitare una maggiore efficienza del servizio.

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