Inquinamento acustico e atmosferico alla stazione di Ponte San Giovanni

I cittadini si chiedono il perché del lungo riscaldamento dei motori

Inquinamento acustico e atmosferico alla stazione di Ponte San Giovanni

Inquinamento acustico e atmosferico alla stazione di Ponte San Giovanni

da Gino Goti
PONTE SAN GIOVANNI – Da quando non è in funzione il tratto di Centrale Umbra tra Ponte San Giovanni e Perugia Sant’Anna, il primo binario della stazione di Ponte San Giovanni è diventato un vero deposito dove dalla sera alla mattina sostano tre locomotori dall’aspetto poco raccomandabile per effetto delle numerose scritte e…opere d’arte pittorica ma anche per l’età e la quasi nulla manutenzione per quanto riguarda la pulizia esterna.

I residenti della zona circostante la stazione soprassedendo all’aspetto puramente estetico si lamentano del fatto che ogni mattina intorno alle 5 i locomotori vengono messi in moto disturbando il sonno o meglio la veglia dovuta al caldo torrido di questa stagione che costringe a dormire con le finestre aperte e creando, essendo i motori a gasolio, esalazioni, fumo di scarico e inquinamento che si aggiunge a quello degli autobus che sul piazzale esterno della stazione sostituiscono le corse per Perugia Sant’Anna.

I cittadini si chiedono il perché del lungo riscaldamento dei motori: infatti il primo locomotore parte intorno alle 6 meno un quarto. E’ proprio necessario questa lunga premessa tenendo conto che la velocità media imposta o almeno suggerita si aggira sui 40 km orari? Le lamentele riguardano, per il rumore, i gravi e irreversibili effetti sanitari sia all’apparato uditivo che sull’intero organismo, per quando riguarda le emissioni dello scarico dei motori sarebbe da verificare se, oltre al cattivo odore che costringe a chiudere le finestre quando potrebbe entrare un po’ di fresco mattutino, i motori dispongano di accorgimenti che limitino l’inquinamento atmosferico con i ben noti danni che causano le emissioni di PM10, HC, NOX, SO2.

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