Goldman prize 2013 al fondatore del movimento “Rifiuti Zero”, Rossano Ercolini

Rossano-Ercolini-620x350-586x330(UJ.com3.0) PERUGIA – Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), si congratula con il maestro elementare Rossano Ercolini, fondatore del movimento Rifiuti Zero, al quale la “prestigiosa Goldman Environmental Foundation ha assegnato il Goldman Prize 2013 un premio considerato il Nobel dell’ambiente”. Dopo quindici anni, spiega Goracci “questo riconoscimento viene assegnato a un italiano: si tratta di un premio in denaro destinato all’Europa per l’attivismo ambientale di base. Insieme a lui, nel mondo, i premiati sono stati cinque. Sono emozionato e felice nel porgere le mie congratulazioni a un collega (Goracci è un isegnante elementare ndr) generoso e coraggioso, che fin dagli anni Settanta si è dedicato alla battaglia contro l’uso degli inceneritori, favorendo la pratica del riciclo a partire dal piccolo centro di Capannori, nella provincia di Lucca. Gli alunni di Ercolini – ricorda Goracci ricordano le sue incredibili lezioni di smaltimento rifiuti, quando arrivava a scuola con i sacchi dell’immondizia sulle spalle e ne rovesciava per terra il contenuto, annunciando un grande gioco di prestigio: dopo aver diviso i vari materiali riciclabili, faceva vedere alla classe che i rifiuti non esistevano più. Bastava però rimetterli tutti insieme in uno stesso sacco per farli ridiventare tali”.

La Goldman Environmental Foundation, spiega ancora Goracci, ha premiato per il 2013 il maestro elementare Rossano Ercolini che “quando sentì parlare dei progetti di realizzazione dell’inceneritore nel suo comune, ritenne di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunità in merito ai rischi dell’inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti domestici del paese”. “Sono a fianco di Ercolini – prosegue il consigliere regionale -, come maestro che si sente investito della responsabilità delle generazioni future, e come combattente contro le pratiche dannose nei confronti dell’ambiente, legate alle pratiche dell’incenerire, battaglie che porto avanti con coerenza e coraggio un po’ isolato sul piano istituzionale ma consapevole di essere in sintonia con tanta parte dell’opinione pubblica. Negli ultimi anni sono – aggiunge Goracci – stati 117 i Comuni che hanno chiuso gli inceneritori e hanno optato per il riciclo dei rifiuti, ultimo il comune di Napoli, aderendo al protocollo internazionale di Rifiuti Zero”. “Meno di un mese – aggiunge Goracci – fa è stata depositata in Corte di Cassazione la legge d’iniziativa popolare sui Rifiuti zero, per una riforma organica del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La legge si articola attorno a 5 parole chiave: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. Durerà sei mesi la raccolta delle firme necessarie (50mila) a sostegno della proposta di legge, per riportare al centro della discussione politica le pratiche virtuose nella gestione di quelli che sarebbe bello non definire mai più ‘rifiuti’.

Il mio impegno – conclude Goracci – ci sarà, e spero che il governo della mia Regione, ricordata come Cuore Verde d’Italia, possa dare dei segnali positivi in controtendenza a quelli dati finora, quando si sono premiati di più il finto ambientalismo e la speculazione (vedi biogas e biomasse)”.

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