Energia elettrica, Repubblica e i presunti sprechi del comune

lampadaENERGIArinnovabileIn relazione all’articolo pubblicato ieri su Repubblica riguardante “i presunti sprechi” nell’acquisto di energia elettrica da parte del Comune di Perugia, l’U.O. Servizi Tecnologici Energetici Informatici precisa quanto segue:

“Il decreto cosiddetto “spending review due” ossia il decreto-legge n. 95 del 06/07/2012 convertito in legge 135/2012, all’art. 1 comma 7 prevede che: “…le amministrazioni pubbliche…relativamente alle categorie merceologiche: energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile, sono tenute ad approvvigionarsi attraverso le convenzioni o gli accordi quadro messi a disposizione da Consip s.p.a. e dalle centrali di committenza regionali di riferimento… E’ fatta salva la possibilità di procedere ad affidamenti, nelle indicate categorie merceologiche, anche al di fuori delle predette modalità (n.d.r.:convenzioni o accordi quadro Consip), a condizione che gli stessi conseguano ad approvvigionamenti da altre centrali di committenza o a procedure di evidenza pubblica, e prevedano corrispettivi inferiori a quelli indicati nelle convenzioni e accordi quadro messi a disposizione da Consip s.p.a. e dalle centrali di committenza regionali;

– nello stesso comma il legislatore ha previsto inoltre che “In tali casi i contratti dovranno comunque essere sottoposti acondizione risolutiva con possibilità per il contraente di adeguamento ai predetti corrispettivi (Consip) nel caso di intervenuta disponibilità di convenzioni Consip e delle centrali di committenza regionali che prevedano condizioni di maggior vantaggio economico.”;

– in ottemperanza alle disposizioni sopra riportate della spending review ed agli impegni politico-programmatici dell’Ente per i quali è diventata prioritaria la necessità di ridurre i consumi energetici, l’Amministrazione comunale ha stabilito di indire una gara d’appalto, da espletare mediante procedura aperta ex artt. 3 comma 37 e 55 comma 5 del d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i., con il criterio del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 del d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i, per la fornitura di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, cosiddetta “energia verde”;

– con D. D. a contrarre del 13/05/2013 dell’Unità Operativa Servizi Tecnologici, Energetici e Informatici sono stati fissati i criteri della gara ad evidenza pubblica per l’affidamento in appalto della fornitura di energia elettrica “verde” per un periodo di 26 mesi, con possibilità di rinnovo di ulteriori 24 mesi;

– la base di gara era di € 10.508.333,33 IVA al 21% esclusa (fornitura per 26 mesi, dal 01/11/2013 al 31/12/2015); tale importo è relativo a tutti i consumi del Comune di Perugia, vale a dire illuminazione pubblica e altri usi, dove per altri usi si intendono tutte le utenze delle sedi comunali, giudiziarie, delle scuole, della mobilità, delle aree verdi e degli impianti sportivi;

– il Bando e gli atti di gara sono stati regolarmente pubblicati all’Albo Pretorio on line e sul sito Internet del Comune di Perugia, sulla G.U.R.I., sulla G.U.C.E. e sui quotidiani ai sensi dell’art. 66 del d. lgs. n. 163/2006;

– in particolare si segnala, come stabilito dalla “spending review due” ossia il decreto-legge n. 95 del 06/07/2012 convertito in legge 135/2012 sopra richiamato, che l’offerta di fornitura di energia elettrica doveva rimanere sotto i vigenti prezzi Consip (Energia elettrica 10) ed inoltre a quel prezzo doveva essere fornita energia verde (sia in Consip che nel mercato libero l’energia verde ha un costo maggiore dell’altra), consentendo nello stesso tempo all’Amministrazione Comunale di ottemperare agli obblighi imposti al 2020 dalle direttive europee del “Pacchetto Clima –Energia”, riducendo le emissioni di CO2eq in atmosfera;

– nel rispetto della normativa richiamata più volte, all’art. 19 del Capitolato di gara è stato espressamente previsto che l’Amministrazione potesse recedere dal contratto qualora si accertasse la disponibilità di nuove convenzioni Consip recanti parametri migliorativi rispetto ai corrispettivi pattuiti con l’affidatario, nel caso in cui l’impresa non acconsentisse ad una modifica delle condizioni economiche stabilite con il contratto originario;

– la gara è stata aggiudicata con D.D. 240 del 09/08/2013 (U.O. Servizi Tecnologici, Energetici e Informatici) alla società EDISON ENERGIA s.p.a. che ha offerto un ribasso sull’importo di gara del 10,85% e con la quale è stato stipulato un contratto d’appalto rep. n. 47139/1240 del 28/10/2013 per la fornitura di Energia elettrica verde di € 10.052.271,65 al netto d’IVA per il periodo dal 01/11/2013 fino al 31/12/2015, con facoltà di ripetizione per ulteriori 24 mesi;

– si precisa che al fine di controllare che il prezzo della fornitura di energia elettrica verde resti al disotto dei parametri Consip, come stabilito per legge, l’ufficio competente (U.O. Servizi Tecnologici, Energetici e Informatici-Ufficio Energia), ha predisposto un monitoraggio mensile, in modo da verificare costantemente che i prezzi dell’energia siano al di sotto della vigente convenzione Consip Energia Elettrica 11.

Come si può evincere dagli atti pubblici resi tali nel rispetto di tutte le tutele e forme previste per legge, l’Amministrazione Comunale non si è procurata l’elettricità “disinteressandosi della legge”, né si può dire che è stata ignorata “…del tutto l’opportunità di comprare a meno le stesse quantità di energia elettrica tramite le grandi centrali pubbliche di fornitura…” visto che ad oggi il prezzo pagato dall’Amministrazione Comunale per l’energia elettrica, tra l’altro verde, rimane inferiore ai prezzi praticati in Consip”

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