DIOSSINE A TERNI, WWF E LEGAMBIENTE “SUBITO I DATI SULLE ANALISI DEL CIBO”

terni-panorama3-roberto-pierangeli“Fuori i dati precisi dei controlli sui contaminanti del cibo a  Terni, allevamento per allevamento per allevamento e i relativi provvedimenti”. A chiederlo sono Italia Nostra e Wwf  pur nulla rassicurate dalle parole del direttore generale Asl 2, Sandro Fratini.

“Vorremmo – scrivono i presidenti Andrea Liberati e Giuseppe Rinaldi – che Regione e Asl diffondano un report vero, con dati precisi, allevamento per allevamento, come si fa anche altrove. Sappiamo con certezza che nei prelievi è stata più volte superata la soglia di azione/attenzione pari a 2 picogrammi diossine/grammo di grasso. Fratini parla di ‘non superamento della soglia di pericolo’, lo scalino successivo, ma sappiamo che basta eccedere la soglia di azione/attenzione per riscontrare ricadute significative per la salute umana”.

Secondo le due associazioni “lo sforamento indica che saremmo dinanzi a valori più elevati della norma, con conseguenze anche in termini di bio-accumulo, tanto che l’Unione Europea prescrive una serie di misure straordinarie in merito”.

Liberati e Rinaldi si chiedono “quanto sono elevati tali sforamenti, però? E’ davvero identico il rischio di un bambino e di un adulto dinanzi allo stesso bicchiere di latte contaminato? Quante volte la letteratura medica considera tollerabile per i più piccoli assumere quantità di diossine superiori alla soglia di azione/attenzione? Quanto è vicina la soglia di pericolo? Quante volte si ripete tale criticità nei sondaggi eseguiti? Cosa si ritiene di fare per tornare a una situazione di piena salubrità? La full disclosure richiesta ieri appare tuttora una chimera, ma confidiamo – concludono i presidenti delle due associazioni – che Regione e Asl pubblichino subito i dati, sia del monitoraggio eseguito nel 2012 che di quello 2013, includendo anche i numeri dei metalli pesanti”.

 

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