Conclusa la prima edizione di “Verso la società del riciclo”

I ragazzi dell'Itas Bruno con Usa & Getta di Potsy(UJ.com3.0) PERUGIA – Grande successo per la prima edizione di “Verso la società del riciclo”, evento promosso dal Coordinamento Regionale Rifiuti Zero dell’Umbria il 27 e 28 aprile presso il Chiostro dell’ex convento di San Domenico a Perugia.

Tanti convegni e i dibattiti che hanno sottolineato la necessità di un cambiamento nella gestione dei rifiuti nella nostra regione, nonché l’importanza dell’attuazione della Legge “Rifiuti Zero”. “Rifiuti zero per il 2020” è sembrato essere infatti l’obiettivo comune di tutti, a partire da Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del Comune di Capannori, che domenica mattina è stato ospite del convegno “Dalla TIA alla TARES, passando per la TARSU”.

Come personaggio ambiente dell’anno, Ciacci ha illustrato come Capannori, uno dei comuni più ricicloni d’Italia, abbia in questi anni adottato politiche ambientali importantissime, tali da far diventare il paese toscano in pochi anni un esempio a livello mondiale per la strategia Rifiuti Zero. Il dibattito ha inoltre affrontato il tema del costo della gestione dei rifiuti, anche alla luce della nuova TARES, convinti che si possa e debba al più presto procedere all’adozione di una tariffa puntuale, secondo il principio chi più inquina paga.

Tanti i visitatori che nei due giorni hanno preso parte all’iniziativa “Verso la società del riciclo”. Nel pomeriggio di domenica, la suggestiva cornice del Chiostro dell’ex convento di San Domenico, ha ospitato centinaia di persone, tra adulti e bambini che hanno partecipato alle due attività in programma: “Tondo come il mondo” e “Swap Party – Baratto con stile!”.

Bambini alle prese con semi, piantine, giochi e lettura, impegnati nei laboratori ludico didattici che hanno illustrato loro come una domenica pomeriggio di divertimento possa anche essere occasione per imparare il rispetto dell’ambiente che li circonda.

Entusiasmo, invece tra gli adulti, per la festa del baratto. Molte donne, ma anche qualche uomo, si sono divertiti a scambiare, barattare tutto ciò che non usavano più da tempo o che non avevano mai usato! Tutti i partecipanti sono entrati pienamente nello spirito giocoso dello swap, non essendo gelosi delle proprie cose e tutti hanno trovato il capo perfetto per loro! Un party che si è trasformato in occasione per veicolare un messaggio ambientale orientato alla sensibilizzazione e riduzione degli sprechi, all’interno di un contesto estremamente rilassante e divertente, che offre al partecipante un’esperienza diretta e interattiva di un cambiamento possibile e concreto, attraverso piccoli gesti.

Grande soddisfazione tra le associazioni che hanno preso parte all’iniziativa e che nei due giorni hanno presentato i loro progetti legati proprio al tema del riciclo e riuso. Hanno partecipato: Maddalena Vantaggi con “Rifiuto con affetto”; l’associazione “La Pantera” con “Svita e ricicla”; la Bottega dello Sfuso Agribontà e il ristorante bio Pachamama; la cooperativa Babele; Salvatore Benvenuto con “Te lo regalo se vieni a prenderlo”; l’associazione “EIRENE”; l’associazione INTRA con “L’Umbria salva almeno i libri”. Media partner Ambient&Ambienti, web magazine su ambiente ed energie rinnovabili.
Tanto l’interesse per le due opere esposte in occasione della manifestazione al centro del Chiostro di San Domenico: l’opera Plastic Food “Usa e Getta” di Monsignori Pierluigi, in arte Potsy, realizzata con materiale plastico riciclato e la scultura “Fossili” (2009) del ceramista Eraldo Chiucchiù.

“Verso la società del riciclo” ha rappresentato per il Coordinamento Regionale Rifiuti Zero, composto da ben 14 associazioni che operano su tutto il territorio umbro, una tappa importante di un cammino unitario verso obiettivi condivisi in materia di gestione dei rifiuti, nonché occasione per dare il via alla raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”. Tutto ciò in un’ottica di superamento dei campanilismi e delle difese dei singoli territori a favore di una visione complessiva, così come vuole il piano regionale, che già da molti mesi il Coordinamento ha chiesto di adeguare alla normativa europea e alla strategia Rifiuti Zero.

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