Comitato Salute Calzolaro Trestina no discarica o smaltimento rifiuti

Presidio e protesta a Perugia consegnate 1500 a Catiuscia Marini

Comitato salute Calzolaro Trestina Altotevere, in commissione sanità in Regione
Comitato Salute Calzolaro Trestina

Comitato Salute Calzolaro Trestina no discarica o smaltimento rifiuti

PERUGIA – “Una giornata particolare”, quella vissuta oggi dagli esponenti del Comitato Salute Ambiente dell’Altotevere. Particolarmente positiva, cominciata con il presidio dell’assessorato all’Ambiente della Regione al Broletto, dove si svolgeva la Conferenza di Servizi sugli impianti di smaltimento rifiuti di Calzolaro/Trestina, continuata con l’incontro con l’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini e terminata con il presidio degli uffici della Regione in Corso Vannucci e con la consegna delle migliaia di firme alla Presidente Catiuscia Marini.

Diciamo fin d’ora che siamo abbastanza stufi di persone delle istituzioni, della politica e tecnici della Regione e dei Comuni  che ci dicono che abbiamo ragione e poi non succede niente, con la situazione “intollerabile per le popolazioni”, come è stata definita dalla stessa Arpa, che continua come se nulla fosse.

Siamo stufi di persone che ci danno ragione ma poi ci dicono che non possono fare molto perché la colpa è sempre di qualcun altro. In tre giorni abbiamo raccolto oltre 1.500 firme su una petizione che chiede di superare la evidente incompatibilità di qualsiasi discarica o impianto di smaltimento di rifiuti all’interno di un Paese come Calzolaro ed a ridosso di un asilo.

L’Assessore Cecchini inoltre ha comunque fatto alcune affermazioni per noi rilevanti:

  • 1 ) ha confermato, come il Comitato aveva chiesto, che quella avviata in Regione è una Commissione di Servizi “istruttoria” e non “decisoria”. In ragione di ciò il Comitato come soggetto avente diritto in quanto rappresentante delle popolazioni interessate, chiederà di essere sentito per illustrare tutte le valutazioni e le proposte di carattere giuridico-amministrativo, ambientale e sanitario dallo stesso elaborate assieme ai tecnici di fiducia. Questa è per noi la principale vittoria dell’iniziativa di oggi. Un processo dunque che non si chiude ma che si apre.
  • 2)  Ha riconosciuto, per esperienza diretta, la condizione di vita “insopportabili” che vivono le popolazioni di Calzolaro/Trestina per l’effetto dell’inquinamento.
  • 3)  Ha affermato che a suo avviso l’impiantistica attuale non è appropriata e che per Sogepu l’impianto di Ecopartner non è una priorità, dato che i fondi stanziati potrebbe essere utilizzati per il miglioramento degli impianti di Belladanza. E, parlando come fosse Sogepu, ha testualmente affermato : “noi non abbiamo bisogno di quell’impianto”.

Paradossalmente, dopo aver avuto conferma della giustezza delle nostre ragioni, ci siamo sentiti dire dall’Assessore che comunque ben poco Ella potrà fare perché le responsabilità sono soprattutto di natura “tecnica”e di competenza di altri. Innanzitutto dei sindaci di Città di Castello e Umbertide, Bacchetta e Locchi,  dai quali l’Assessore ha nettamente preso le distanze con apprezzamenti non certo improntati a stima.

Noi sappiamo che questo non è vero, che i permessi vengono concessi dalla Regione e che l’intesa tra Sogepu, Ecopartner Splendorini e Comune di Città di Castello non avrebbe alcuna possibilità di andare avanti senza una preliminare intesa anche con la Regione, ente che ha la specifica responsabilità dello smaltimento dei rifiuti. Come Comitato abbiamo semplicemente affermato di non chiedere nulla oltre ciò che ci appare giusto e conforme alla legge.

Se Ella non può fare nulla per risolvere la situazione, la risolveremo da soli – hanno affermato gli esponenti del Comitato nell’incontro, non abbiamo altra possibilità, poiché a nessuno può essere chiesto di rinunciare alla sua salute psico-fisica, a nessuno può essere chiesto di cancellare il diritto ad una vita normale, con i suoi cari e con i componenti della comunità. Quella comunità nella quale da anni vivono le tante persone arrivate molto prima degli impianti di smaltimento e dei loro gestori”.

Dopo l’incontro il numeroso gruppo del Comitato si è spostato a Palazzo Donini della Regione. Lì una delegazione è salita a consegnare le firme alla Presidente Marini mentre il resto della delegazione confermava ai numerosi giornalisti presenti i prossimi tre importanti appuntamenti della settimana :

La consegna alla Procura della Repubblica di un esposto per verificare i danni alle persone, all’ambiente e alle attività produttive e recettive.

L’incontro giovedì prossimo con la Commissione Sanità della Regione

L’incontro venerdì prossimo con il Presidente di Arpa Walter Ganapini

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1 Commento

  1. Buongiorno,
    giusta protesta!…..le conseguenze potrebbero essere molto gravi per la salute dei cittadini!Capiamo bene la loro preoccupazione stiamo cercando di aiutare gli abitanti nel bresciano per una situazione simile in cui si sospetta che varie aziende abbiano usato come discarica i terreni limitrofi ed abbiano portato conseguenze dannose per l’ambientale e la salute dei cittadini.Sarà una dura battaglia….
    Cordiali saluti,
    Staff http://www.risarcimentosalute.it

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