CITTADINI LIBERI DALL’AMIANTO

Lavoratori esposti ad amianto in Umbria, malati e discriminati

AMIANNTO(UJ.com3.0) PERUGIA – “La Regione Umbria sostiene il progetto ‘Cittadini liberi dall’amianto’ poiché consentirà di diffondere le buone pratiche per una corretta gestione dei piccoli materiali contenenti amianto, contrastando il fenomeno dell’abbandono incontrollato sul territorio”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, intervenendo stamani alla presentazione del progetto di Legambiente, realizzato con il contributo e la collaborazione dell’Assessorato regionale e del Comune di Narni, che si pone l’obiettivo di attivare azioni di sensibilizzazione e comunicazione per incentivare e supportare i cittadini ad operare, in condizioni di assoluta sicurezza, la bonifica di piccoli materiali contenenti amianto.   “Si dà concreta attuazione – ha detto Rometti – alle regole e procedure semplificate che la Regione ha stabilito già tre anni fa, venendo incontro alle esigenze dei cittadini e delle piccole imprese, con un proprio disciplinare tecnico. Nel disciplinare, abbiamo definito le modalità con le quali piccoli quantitativi di amianto possono essere raccolti e trasportati senza dover per forza attivare lunghe e costose procedure burocratiche. In alcuni casi, se non deteriorati, i materiali possono essere raccolti direttamente dai cittadini e consegnati a ditte specializzate nel trasporto e nell’invio a smaltimento”.

 

“Questo progetto – ha aggiunto – potrà dare un valido contributo a una corretta gestione dei rifiuti contenenti amianto, a tutto beneficio dell’ambiente e della salute dei cittadini. Auspichiamo, pertanto, che oltre a Narni possa essere esteso ad altri Comuni”.   L’auspicio che diventi una buona pratica da estendere in tutta l’Umbria è stato espresso anche dalla presidente di Legambiente Umbria, Alessandra Paciotto. “Il nostro vuol essere un progetto pilota per l’Umbria – ha rilevato – Con il Comune di Narni e la Regione, abbiamo intanto avviato un percorso di informazione e un sistema semplice per la gestione di un problema, quello dello smaltimento dei manufatti contenenti amianto, che finora è stato affrontato soprattutto sul fronte dei siti industriali e degli edifici pubblici”. Uno dei nodi sui quali l’associazione è stata sollecitata a intervenire è stato quello degli alti costi di smaltimento, che possono indurre all’abbandono illegale in strada e in discariche abusive di manufatti in eternit o con amianto.  “Spesso si agisce così per scarsa informazione – ha detto Francesco Forlani, coordinatore del progetto per Legambiente Umbria – Si comincerà con una campagna di informazione ai cittadini sui rischi dell’amianto per la salute e sugli interventi di bonifica necessari per garantire la massima sicurezza”.

 

Il Comune di Narni – a rappresentarlo l’assessore all’Ambiente Alfonso Morelli – ha già predisposto un bando di gara per l’affidamento del servizio di rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto. La ditta vincitrice effettuerà i sopralluoghi nei luoghi dove si trova l’amianto per definire gli interventi più opportuni, fornirà ai cittadini che ne faranno richiesta i kit per l’autosmontaggio di piccoli manufatti in amianto, provvederà alla raccolta e allo smaltimento a prezzi “calmierati”.  “Grazie al disciplinare regionale – ha detto il coordinatore del progetto – è lo stesso cittadino che, secondo determinate procedure e precauzioni, può intervenire se la quantità di materiali è limitata. L’amministrazione comunale interviene in ‘soccorso’ dei cittadini per snellire le pratiche necessarie e vengono inoltre garantiti prezzi bassi. Il tutto con l’obiettivo di incentivare il corretto smaltimento e impedire l’abbandono indiscriminato”.

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