Castiglione del Lago: Umbra Acque presenta lavori adeguamento del sistema di depurazione al Trasimeno

umbra acque(umbriajournal.com) CASTIGLIONE DEL LAGO – Umbra Acque ha oggi presentato ufficialmente, presso Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago, l’inizio dei lavori dell’anello di collettamento e depurazione degli agglomerati circumlacuali del lago Trasimeno (primo lotto). Erano presenti Sergio Batino, sindaco di Castiglione del Lago, Silvano Rometti, assessore all’ambiente della Regione Umbria, Enrico Menichetti, presidente di Umbria Acque, Alessandro Carfì, amministratore delegato di Umbria Acque e Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione e presidente della Conferenza dei Sindaci del Trasimeno.

Alessandro Carfì ha presentato nei dettagli i lavori che hanno l’obiettivo di rendere i reflui civili sversati nel Trasimeno conformi, sia come valori assoluti che come percentuale di abbattimento, ai limiti imposti dalla legge. «Per ottenere tali obiettivi – ha detto Carfì – si è dovuto cercare di organizzare la rete fognaria individuando pochi depuratori su cui andare ad eseguire tali trattamenti, evitando di ammodernare tutti gli impianti già presenti sul territorio con costosi investimenti iniziali e poi ingenti costi di gestione annuale, secondo le indicazioni contenute nella pianificazione d’Ambito. Per tutta la fascia costiera sud-occidentale i reflui saranno convogliati verso l’impianto di Montesperello, nel comune di Magione, e verso Madonna del Soccorso nel comune di Castiglione del Lago».

Con il progetto presentato il depuratore di Sant’Arcangelo verrà riconvertito a stazione di rilancio e laminazione delle acque di pioggia con costruzione di un collettore fognario in pressione della lunghezza di 5,5 chilometri che, attraverso tre successive stazioni di sollevamento, si connetterà a San Savino e di conseguenza a Montesperello. Anche il depuratore di Pineta (Castiglione del Lago) verrà riconvertito a stazione di rilancio e laminazione delle acque di pioggia con un collettore di quasi 10 chilometri che porterà i reflui fino al depuratore di Madonna del Soccorso, con 6 successive stazioni di sollevamento: qui si procederà all’adeguamento e al potenziamento dell’impianto con nuovi trattamenti di desfofatazione, filtrazione e raggi ultravioletti per la disinfestazione finale; verrà poi realizzata completamente la linea di trattamento anaerobico dei fanghi e successiva centrifugazione.

«Questo grande progetto – ha dichiarato Sergio Batino – è un altro tassello per mettere in sicurezza il territorio dal punto di vista ambientale. Per anni abbiamo sottovalutato il problema: tutela del paesaggio, ambiente e corretta gestione del territorio sono la rete di salvaguardia del lago e le analisi delle acque fatte in questi giorni ci danno ragione». Secondo il presidente Enrico Menichetti è dovere di Umbria Acque dare una gestione di qualità dei servizi idrici: «Troppo spesso viene dimenticata o comunque troppo sottovalutata la parte che riguarda la depurazione, rispetto ai classici servizi di distribuzione dell’acqua potabile. Spendiamo soldi pubblici in opere utilissime che daranno grandi benefici ai cittadini, migliorano l’ambiente e daranno grandi benefici in futuro».

«Siamo molto soddisfatti – ha concluso l’assessore Silvano Rometti – per un’opera frutto dell’accordo di programma fra Regione e Ministero dell’Ambiente: mancano ora alcuni tratti a Passignano e nel comune di Città della Pieve. La centralizzazione degli impianti di depurazione significa razionalizzazione e migliore qualità che solo impianti più grandi possono dare. L’aspetto della qualità è particolarmente significativo in un contesto di altissimo pregio come il Trasimeno». Il costo complessivo del progetto è di 10 milioni di euro di cui 7,5 finanziati dal Ministero dell’Ambiente, circa 2 milioni dalla Regione, mentre i restanti 500 mila, anticipati da Umbra Acque, saranno inseriti nelle tariffe nei prossimi decenni. (AKR)

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