Aperta ufficialmente la caccia, ma è polemica per la novità con arco e frecce

Caccia

Da oggi la caccia è ufficialmente aperta. Si spara, dunque, sperando ovviamente che non ci siano incidenti e che tutti rispettino le norme. E’ bene dunque ricordare le regole. E’ consentito abbattere alzavole, marzaiole, germani reali, tortore, merli, colombacci, cornacchie grige, ghiandaie, gazze, allodole, starne, conigli selvatici, pernici rosse, fagiani, beccacce, beccaccine, tordi e gallinelle d’acqua e tutta una lunga serie di specie.

Sono circa 29 mila i cacciatori in Umbria. Al momento tutto si sta svolgendo regolarmente e non vengono segnalati particolari problemi. In provincia di Perugia i cacciatori sono oltre 20 mila e circa 9 mila in quella di Terni. In tutta l’Umbria sono comunque diminuiti negli ultimi tre anni di circa 3.000 unità.

La stagione venatoria 2014-2015 passerà alla storia per le novità decise dalla Regione, a partire dall’introduzione della caccia con arco e frecce e per le immancabili polemiche che ne sono conseguite. Sabato è andata in scena l’ultima protesta, con il banchetto per la raccolta-firme della Lega Antivivisezione con l’obiettivo di costringere l’assessore regionale Fernanda Cecchini a fare retromarcia.

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