AMELIA – “CHIUSO PER RICAMBIO D’ARIA”

protestaLEGAMBIENTE(UJ.com3.0) AMELIA (Tr) – Sabato 13 a mezzogiorno, un gruppo di militanti ambientalisti del Circolo Legambiente Amerino, con maschere antismog, tute bianche antipolvere e uno striscione con su scritto “chiuso per ricambio d’aria”  hanno simbolicamente “chiuso” il centro storico di Amelia bloccando il traffico per qualche minuto per protestare contro l’eliminazione del monitoraggio del benzene nel centro storico. La manifestazione si è conclusa con un volantinaggio e la spiegazione del gesto di protesta ai cittadini presenti. “Sono anni che i rilevatori evidenziano un forte inquinamento da benzene nel centro storico di Amelia. – afferma Francesco Fossati, presidente di Legambiente Amelia-

 

Tutti sanno che il benzene è un potente cancerogeno. Non monitorare più la concentrazione del benzene può ritardare o evitare di prendere provvedimenti seri a tutela della salute dei cittadini”. Anni di rilevazioni (pubblicati sul nostro sito http://www.legambienteamelia.it ) hanno mostrato una concentrazione di benzene spesso al di sopra dei limiti di pericolosità per la salute tanto da conquistare la maglia nera regionale per la qualità dell’aria a causa del  rilevatore di via della Repubblica  che ha registrato i valori più alti della regione. Preso atto di questo, l’ARPA ha pensato, per migliorare e rendere più efficiente il servizio, di eliminare il rilevatore in piazza Matteotti e di non considerare significativi i dati di via della Repubblica perché “a causa della sua localizzazione in prossimità della porta del paese, è caratterizzata da una scarsa circolazione d’aria, con conseguente minore capacità di dispersione degli inquinanti emessi dal traffico veicolare”.

 

Come dire: si tratta di una situazione locale (in realtà uguale a gran parte delle vie del centro storico) quindi non indicativa della situazione della città di Amelia. Ha quindi deciso di mantenere (“per ragioni storiche”) la rilevazione in via della Repubblica per….8 settimane all’anno! Scelte non si sa neanche con quali criteri (un maligno potrebbe pensare non nei mesi freddi, quando l’aria ristagna e la concentrazione di benzene ha superato più volte il doppio di quanto previsto dalla normativa europea). L’inquinamento non riguarda solo via della Repubblica, ma tutte le vie strette del centro storico dove circolano le macchine, quindi non riguarda un esiguo numero di persone ma tutti quelli che vivono o lavorano nel centro storico e il monitoraggio serve per  “fotografare” il problema e verificare l’effetto delle misure che devono essere prese.

 

Senza di questo il problema verrà dimenticato, ma il benzene continuerà a fare i suoi danni. Sostituire la rilevazione nel centro storico con una centralina capace di monitorare in continuo molti fattori inquinanti posizionata in via del villaggio, zona rialzata rispetto alle vie di scorrimento, aperta, molto ventilata e con un traffico limitato a pochi residenti ha il sapore della beffa. Ben venga una centralina moderna ed efficiente, con possibilità di visionare i dati on-line ma questa deve essere posizionata dove è necessario vedere se ci sono inquinanti in eccesso, non metterla dove si sa già che potrà rilevare un’aria salubre con concentrazioni in grado di farci conquistare la maglia rosa per il comune con l’aria migliore!

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