Amelia, 3000 firme per salvare il Rio Grande

RIOgrnadAMELIAIn questi anni i cittadini amerini hanno dovuto assistere impotenti al definitivo interramento del bacino del Rio Grande nell’indifferenza delle autorità preposte alla sua manutenzione. A seguito di un’Ordinanza della Protezione Civile (n. 149 del 9-1-2014) che rischia di portare alla definitiva dismissione delle dighe del Rio Grande, Italia Nostra, Legambiente e WWF hanno deciso di mobilitarsi per una raccolta firme. Con la petizione SALVIAMO IL RIO GRANDE gli amerini chiedono alla Regione Umbria di rispondere all’Ordinanza, di farsi carico delle dighe Para e Ponte Grande ed evitare così che le due antiche strutture vengano dismesse con opere e disposizioni volte a determinarne il definitivo abbandono.

I firmatari e le tre associazione ambientaliste sottolineano inoltre che la riapertura della chiusa di fondo della diga del Ponte Grande è tecnicamente possibile ed è l’unica soluzione per ripristinare il lago. Lo scoglio vero è rappresentato dalla mancanza di un gestore che rediga un progetto in sanatoria della struttura e supervisioni il piano di rimozione dei fanghi. Durante la raccolta firme le associazioni promotrici hanno avuto modo di constatare che la cittadinanza vuole fermamente il ripristino del lago nelle sue condizioni originarie, ritenendo qualsiasi altro intervento che prescinda dalla riapertura della chiusa di fondo un’opera inutile e dispendiosa. Italia Nostra, Legambiente e WWF ringraziano quanti si sono spesi per la raccolta delle firme e tutti i cittadini che hanno dimostrato nei fatti il loro amore per questo bene della comunità.

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