Ambiente – Baldelli (Prc) su impianto biogas di Massa Martana

impianto_biogas(umbriajournal.com) PERUGIA – “Nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale di Perugia– afferma in una nota il capogruppo provinciale PRC, Luca Baldelli – , ho discusso una mia interrogazione sull’impianto di biogas progettato a Massa Martana dalla Società 3 N srl , volta a conoscere l’iter del progetto stesso e le decisioni su di esso adottate dalle Istituzioni e dagli organi competenti in fase di esame. L’Assessore Bertini ha affermato, in sintesi, che in sede di PAS, il progetto non ha ricevuto le autorizzazioni necessarie e si è di fatto arenato . Nella replica a me affidata, ho ribadito la necessità di giungere ad una strategia energetica regionale che punti ad escludere impianti di grandi dimensioni senza alcun beneficio per la collettività, anzi forieri di problemi, concepiti da chi ha interesse solo e soltanto alla caccia agli incentivi pubblici ( pagati con le nostre tasse ). Mi sono dichiarato invece favorevole, come sempre , ad impianti non sostitutivi ma complementari alle attività agricole e zootecniche, con filiera corta rigorosamente certificata e dimostrata. Ho anche sollecitato la Provincia a prendere una posizione chiara ( c’è sul tema una mia Mozione che dovrà andare in discussioni nei prossimi mesi ) sulla necessità , da parte della Regione, di ripristinare il principio della distanza degli impianti a 500 metri dai centri abitati, rimuovendo il limite dei 300 metri voluto dall’Assessore Rometti con la DGR 494 / 2012, scelta compiuta senza tenere in alcun conto i bisogni reali dei cittadini e delle collettività. Ho poi espresso meraviglia per le dinamiche relative alle decisioni sull’impianto di Massa Martana : un impianto di 199 kwh , quale quello in questione, trova ostacoli , mentre impianti di ben altre dimensioni, come quello di Umbertide, trovano le vie spianate in primo luogo da parte di Regione e Arpa , con la Provincia deputata a decidere unicamente sulle emissioni, sui fumi ( elementi che, com’è naturale, possono essere sindacati solo dopo che l’impianto è stato autorizzato e comunque per forza entro limiti di legge stabiliti ! ). Tutto ciò ripropone la necessitò di una nuova pianificazione regionale, in maniera urgente e completa una volta per tutte ; in ballo, come sempre, c’è l’interrogativo su chi ci perde e chi ci guadagna da queste operazioni e da queste “nuove frontiere” dell’approvvigionamento energetico . Chi ci guadagna, o perlomeno non ci deve perdere, sono i cittadini, sempre e comunque ! A tal proposito vigilerò , come sempre ho fatto , con decine di interrogazioni su questi argomenti, dai casi di Panicale ( dove si è vinta una battaglia importante ) a quelli di Costacciaro, Fossato di Vico, Perugia , fino alla proposta più generale di una nuova strategia energetica regionale, rispetto alla quale il sottoscritto ha pronunciato parole chiare in documenti da tutti verificabili già nell’estate del 2012”.

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