Enel di Pietrafitta: incontro tra delegazione del M5S e responsabili del sito, il punto sulle prospettive future

Auspichiamo che l’avvio del bando per la riqualificazione dell’area abbia un iter spedito e si mantenga la volontà di escludere attività di trattamento dei rifiuti

Dai portavoce del M5S Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella

Una delegazione del Movimento 5 Stelle composta dai consiglieri comunali di Piegaro e Panicale e dai parlamentari Ciprini e Gallinella, sollecitati da alcuni cittadini e assecondando l’impegno assunto dal M5S nel corso dell’assemblea di settembre scorso, ha incontrato i referenti Enel del sito di Pietrafitta per fare il punto sulle prospettive future. 

Nel corso della riunione, i responsabili Enel hanno illustrato i dati riguardanti l’impianto termoelettrico in esercizio (cosiddetto PF5), oltre che i princìpi e le modalità di svolgimento del progetto Futur-E, che nel prossimo futuro saranno applicati anche alla parte del sito di Pietrafitta non più in esercizio.

I responsabili Enel hanno assicurato che il futuro bando per la riqualificazione dell’area sarà condiviso con le autorità locali acquisendo il parere di tutti i soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nel progetto e, soprattutto, hanno escluso che l’area, oggetto del concorso, possa essere destinata ad attività di smaltimento o valorizzazione energetica di rifiuti.

“Rimane aperta – afferma la delegazione M5S – la questione dell’area di proprietà della società Valnestore, adiacente al sito Enel in dismissione, che potrebbe rendere più difficoltosa la gestione del sito oggetto del bando. Pertanto è necessario che i Sindaci delle città interessate e la Regione Umbria si attivino in modo che la riqualificazione dell’intera area proceda con le stesse tempistiche previste dal prossimo bando di Enel. 

Come M5S – conclude la delegazione pentastellata – seguiremo la vicenda passo dopo passo, nell’auspicio che l’avvio del bando per la riqualificazione dell’area abbia un iter spedito e si mantenga da parte di Enel e delle autorità pubbliche la volontà di escludere l’area da attività di trattamento dei rifiuti, perché è quanto mai necessario restituire dignità alla Valle e uscire dall’attuale immobilismo”.

 

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