Lavoro e formazione, inaugurata sede Randstad a Città di Castello

Taglio del nastro Randstad Città di Castello
Taglio del nastro Randstad Città di Castello

Si trova al civico 35 di viale Vittorio Emanuele Orlando. Collabora anche Jack Sintini  – La filiale è la terza ad aprire i battenti in Umbria dopo quella di Perugia e Foligno

(umbriajournal by Avi News) – CITTA’ DI CASTELLO Si consolida la presenza di Randstad nella provincia di Perugia con l’apertura della sede di Città di Castello al civico 35 di viale Vittorio Emanuele Orlando. L’inaugurazione della filiale della multinazionale, secondo player al mondo nel mercato delle risorse umane, si è tenuta mercoledì 5 ottobre alla presenza di alcuni suoi rappresentanti tra cui Marco Ceresa, amministratore delegato, Daniela Giovannini, regional manager Marche, Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna, Andrea Tonin, area manager Rimini, Marche, Abruzzo, Umbria, Luciana Russo, unit manager Umbria e Rimini, e Giacomo Sintini, training development manager Randstad Hr solutions divisione Youth@Work. A portare i saluti della città il sindaco Luciano Bacchetta, Raoul Ranieri, vicepresidente della sezione territoriale Alta Valle del Tevere di Confindustria Umbria, e Angelo Monaldi, presidente Polisport. Presente, inoltre, il sindaco di Umbertide Marco Locchi.

Quella di Città di Castello rappresenta la terza sede umbra Randstad, dopo Perugia e Foligno. Come tutte le filiali, circa 200 in Italia, anche questa si occuperà di ricerca, selezione e formazione di risorse umane.

sede-randstad-citta-di-castelloIl mercato del lavoro umbro “La mission di Randstad – ha spiegato Tonin – è dare forma al mondo del lavoro. L’espansione è dettata dal nostro voler investire sul territorio e dare un valore di continuità a quello che abbiamo iniziato qualche tempo fa con la sede di Perugia. Il mercato della sua provincia è uno dei più grandi a livello di utilizzo del servizio somministrazione. Parliamo di 88,5 milioni di euro (dati Ebitemp), da parte delle aziende della provincia. Le figure più ricercate vanno dall’operaio generico all’export manager”.

Orientamento e formazione “Riteniamo che in Umbria vi sia un buon mercato del lavoro – ha affermato Marco Cerasa – ma occorre aiutare le persone a capire quale sia l’occupazione più adatta alle loro esigenze e capacità. Noi facciamo anche orientamento e formazione, soprattutto ai giovani, e una volta pronti comunichiamo alle aziende l’esistenza di profili professionali per assunzioni a tempo determinato o indeterminato”.

Come candidarsi “In fase di accoglienza – ha affermato Russo – chiediamo al candidato che tipo di lavoro sta cercando e in base a questo lo orientiamo sulle aziende che fanno al suo caso. Consigliamo sempre di iscriversi prima alla nostra banca dati, attraverso il nostro sito, in modo che il suo profilo possa essere visibile anche alle altre filiali, ampliando la possibilità di essere contattato. Nella provincia di Perugia lavoriamo con circa 150 aziende e su Città di Castello, essendo neonati, collaboriamo con circa una decina per ora, ma siamo in espansione”.

Cambiamenti del mercato “Il mercato del lavoro sta cambiando – ha commentato Bacchetta – anche a livello nazionale. Si andrà presumibilmente verso una sinergia fra pubblico e privato. I vecchi uffici del lavoro così come erano concepiti verranno rivisti per cui società come questa, di grande qualità e prestigio internazionale, sono benvenute perché elevano l’offerta. Abbiamo già una presenza significativa nel nostro territorio di altre aziende di questo tipo ma Randstad è notoriamente leader del settore a livello mondiale, sono sicuro farà un buon lavoro”.

Luciano Bacchetta e Giacomo Sintini
Luciano Bacchetta e Giacomo Sintini

Percorsi formativi motivazionali “Collaboro da cinque mesi con questa multinazionale – ha dichiarato Giacomo Sintini – e il mio compito è di sviluppare percorsi di formazione motivazionali ed esperienziali per i manager di azienda, di fare orientamento ai ragazzi delle scuole o ai figli di dipendenti delle aziende clienti per guidarli nel mercato del lavoro. Cerco di portare la metafora dello sport all’interno delle organizzazioni, puntando su valori come forza, ambizione e sacrificio, gli stessi che mi hanno aiutato a superare le prove sul campo di gioco e nella vita”.

Rossana Furfaro

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