Scritte razziste a Gubbio, amministrazione condanna gesto

L’allarme è dato per primi dall’associazione 100 Ramazze, che gestisce il parco e che si è distinta per l’impegno a favore del decoro urbano.

Scritte razziste a Gubbio, amministrazione condanna gesto

Scritte razziste a Gubbio, amministrazione condanna gesto

Scritte inneggianti il fascismo e il razzismo sui di Parco Ranghiasci. L’allarme è dato per primi dall’associazione 100 Ramazze, che gestisce il parco e che si è distinta per l’impegno a favore del decoro urbano. “Con vergogna e indignazione ci siamo accorti stamattina che i muri accanto alla nostra sede erano ricoperti di queste scritte. Auspichiamo che l’amministrazione le copra subito – hanno scritto su Facebook – e che gli imbecilli, che già operano da tempo nella zona, se ne restino a casa a riflettere sulla loro pochezza. Per favore, non diteci che sono ragazzi”. E’ seguita subito la presa di posizione del sindaco Stirati, del presidente del consiglio Giuseppe Biancarelli e del consigliere regionale Andrea Smacchi.

«Condanno con fermezza e sdegno le manifestazioni di odio razziale e di apologia del fascismo,  affidate ad alcune scritte che hanno imbrattato  i  muri nei pressi del parco Ranghiasci.  Lo scrive il sindaco in una nota. Si tratta di una novità molto negativa per la nostra città, un segnale  pericoloso  che va stroncato sul nascere,  richiamando i valori di democrazia, tolleranza e rispetto di tutti i popoli e della loro cultura.  E’ opportuno riflettere  sulla necessità di favorire la memoria storica e i sacrosanti principi sanciti dalla nostra Costituzione repubblicana  e antifascista.

Il nostro impegno sarà  inflessibile  e determinato nel garantire la convivenza civile e la civiltà dell’accoglienza nella nostra comunità. Questi gesti sono stati segnalati alle forze  dell’ordine per le opportune misure verso il reato  che è stato commesso e che naturalmente produrrà una denuncia contro ignoti ».

Anche il presidente del consiglio Giuseppe Biancarelli interviene: « Esprimiamo viva preoccupazione e durissima condanna  –  si legge in una nota del presidente del Consiglio Comunale  Giuseppe Biancareli  –  per la comparsa sui muri della città di scritte inneggianti al fascismo, all’odio contro gli stranieri e contro gli ebrei. Si tratta di un avvenimento gravissimo e senza precedenti nella nostra storia.

Gubbio, Comune martoriato dalla violenza e dagli eccidi nazifascisti, è città  accogliente nella quale non sono assolutamente tollerabili manifestazioni contro la pace e la fratellanza e neppure una cultura di odio strisciante, equivoca e magari mascherata sotto diverse e più presentabili intenzioni.

Respingiamo con forza ogni clima e ogni tipo di dialettica che possa, in qualunque modo, legittimare tali esecrabili azioni. Invitiamo tutti a prendere immediata, univoca e ferma posizione contro qualunque forma di barbarie, isolando chiunque tenti o abbia in animo di incrinare i sacrosanti principi della civile convivenza ».

“Non si possono non condannare le scritte fasciste e profondamente razziste comparse sui muri nei pressi di Parco Ranghiasci, a Gubbio. Si tratta di un fatto grave – spiega il consigliere regionale Andrea Smacchi – e sono certo che le forze dell’ordine sapranno ben presto individuare i colpevoli. E’ fondamentale ora assicurare decoro alla zona, coprendo le scritte il prima possibile. In questo quadro mi sento di stigmatizzare con forza un gesto di pochezza ideale e culturale, oltre che di scarso senso civico, che non rende onore alla storia e alla tradizione eugubina”.

Imbrattano muri

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*