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Presentazione a Gubbio di “Note storiche sull’oppio” di Vito Peduto

Note storiche sull’oppio”, scritto dal prof. Vito Peduto Direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell’Università degli Studi di Perugia, è un interessante e originale volume. Si tratta di una vera e propria storia generale dell’oppio e del suo eterogeneo utilizzo nel tempo e nei più diversi contesti. La storia del papavero da oppio è un tutt’uno con la storia umana. L’uso delle sostanze psicotrope nei più diversi contesti, apre infatti una riflessione strategica sulla nostra civiltà e sul suo confronto con le “altre”, quelle cosiddette “esotiche” o “tradizionali” o addirittura “primitive”.

Il libro sarà presentato a Gubbio lunedì 9 gennaio alle ore 17,30, alla Sala Refettorio della Biblioteca Sperelliana presso la chiesa di San Pietro, alla presenza dell’autore Vito Peduto, del Sindaco di Gubbio Filippo Maria Stirati e del Direttore Sanitario della USL Umbria1 Pasquale Parise: interverranno il prof. Raniero Regni, Ordinario di Pedagogia Sociale dell’Universita LUMSA di Roma e il dott. Teseo Lazzarini, Direttore della Struttura Complessa Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, che è il promotore e organizzatore dell’incontro con il patrocino del Comune di Gubbio, dell’Associazione Eugubina per la Lotta Contro il Cancro, dell’Associazione “Elisabetta Barbetti”, del Lions Club Gubbio, del Rotary Club Gubbio e del Curar (Collegio Umbro Responsabili Anestesia e Rianimazione).

Vito Peduto, cilentano di nascita e tosco-umbro di adozione, è professore ordinario di Anestesia e Rianimazione dal 1986. A partire dalla stessa data ha diretto l’omonima di Scuola di Specializzazione prima a Cagliari e poi a Perugia, dove attualmente ricopre anche il ruolo di Presidente del Corso di Laurea di Medicina. Nel triennio 2009-2012 ha diretto la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) e attualmente ne è vice-presidente. Nel corso degli anni ha continuato a coltivare l’amore per la cultura classica nato sui banchi di scuola, mentre si dedicava, sul piano scientifico, all’approfondimento di tematiche inerenti gli aspetti farmacologici dell’anestesiologia.

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