Centrale Bastardo, Galgano (CI): Enel investa anche in Umbria su energie pulite

Centrale Bastardo, Galgano (CI): impianto importante per sicurezza rete nazionale
La centrale Enel di Bastardo

Centrale Bastardo, Galgano (CI): Enel investa anche in Umbria su energie pulite

Centrale Bastardo, la risposta del governo alla mia interrogazione apre delle speranze sul futuro del sito Enel dal momento che vi si scrive la prospettiva finale del sito “non sembra” attualmente quella del riavvio della produzione di energia elettrica. I mesi che abbiamo guadagnato rispetto alla chiusura, che doveva avvenire alla fine dello scorso anno, consentono quindi una migliore riflessione rispetto alla prospettive del bando Futur-e”. Così Adriana Galgano, deputata del gruppo Civici e Innovatori, ha replicato alla viceministra Bellanova discutendo, in commissione Attività produttive, la sua interrogazione sulla riattivazione delle centrali Enel di Bastardo e Genova.

“Ho sempre considerato l’uscita di Enel dal territorio dell’Umbria come una grave perdita che – ha detto ancora – soprattutto in questo momento di grave crisi resa drammatica dal terremoto, non ci possiamo proprio permettere. Da questo punto di vista è, quindi, importante l’apertura del sindaco di Gualdo Cattaneo, Andrea Pensi che ha recentemente dichiarato di essere favorevole al permanere di Enel nel sito di Bastardo purché con produzione di energia che non contempli la combustione”.

“D’altra parte Enel ha chiuso il proprio bilancio con 3 miliardi e 200 milioni euro di utili – ha sottolineato Galgano – e ha recentemente dichiarato che investirà a Catania 100 milioni di euro. Quindi, ha la possibilità di investire proprie risorse, così come a Catania, anche in Umbria per avviare produzioni di energie pulite. Sarebbe un segnale molto importante, che darebbe fiducia al nostro territorio così duramente colpito. Infine – ha concluso la deputata – segnalo al governo che per quanto riguarda la dismissione del sito di Bastardo, nell’accordo quadro tra Regione ed Enel non si accenna al piano di bonifica che, invece, dovrebbe esserne uno due punti qualificanti viste le ripercussioni positive che la bonifica ha sulla salute dei cittadini”.

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