città
VILLA UMBRA – LA VOCE DI PADRE FOLSOM CASSIAN
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - Il tormentato cammino dell’Europa verso l’integrazione è sempre più di frequente al centro di importanti dibattiti e tavole rotonde, come quella che si è tenuta il 19 giugno presso la Scuola di Pubblica amministrazione di Villa Umbra a Pila. Tra le voci che si sono confrontate, vi è stata quella di Padre Folsom Cassian, Priore della Comunità Benedettina di Maria Sedes Sapientiae in Norcia, con la sua relazione “L’Europa dei Popoli”. Padre Cassian ha sviluppato il suo intervento partendo da due interrogativi: Che cos’è l’Europa oggi e quale contributo può offrire alla sua crescita il monachesimo. Per rispondere alla prima domanda, Padre Cassian ripercorre, con un excursus storico, le principali tappe e i più importanti fenomeni che hanno caratterizzato la vita e la formazione di quella che noi oggi chiamiamo Europa.
La storia dell’Europa, secondo quanto sostiene Padre Cassian, è un percorso di dissoluzione di un’unità culturale e spirituale che aveva il suo fondamento e il suo punto di riferimento nei valori del cristianesimo. Questo processo di frammentazione ha subito un’accelerazione notevole in due occasioni: la riforma protestante e la Rivoluzione Francese. Soprattutto con il secondo evento, afferma Padre Cassian, la religione è stata relegata nell’ambito della vita privata, è scomparsa dalla vita pubblica, e alla sua morale è stata sostituita quella laica della “dea ragione”, che si sarebbe con il tempo rivelata fragile, debole, e facile vittima di dittature.
Il socialismo totalitario, aggiunge Padre Cassian, ha rappresentato l’esito estremo di questo esilio di Dio dalla vita dell’uomo e della comunità. Proprio il rafforzamento di altre religioni, quali l’Islamismo e il Buddismo, in quei luoghi che furono un tempo colonie delle potenze europee, e la loro diffusione e il loro successo nella stessa Europa che fu culla del cristianesimo, testimoniano oggi che il modello tecnico – secolare è ormai giunto alla sua fine. Alla luce di quanto detto, Padre Cassian cerca di dare risposta al secondo interrogativo, analizzando quello che potrebbe essere il contributo del monachesimo all’Europa dell’oggi: incoraggiare un ritorno di Dio nella vita dell’uomo e della comunità, condizione necessaria e imprescindibile di un riordinamento della vita umana e della riscoperta di una sua vera identità. Ma affinché questo rinnovamento possa giungere a compimento, conclude Padre Cassian avvalendosi dell’analisi di Papa Ratzinger, l’ “Europa malata” non può continuare a negare sia la diagnosi che il rimedio.





