Perugia, 09/02/2012 ore 09.43

cronaca HP

RELIGIONE - BEN 120 PERUGINI IN PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA E GIORDANIA

Riccardo Liguori (uff stampa)
02/09/2010 ore 09.49

post L. Pioppi UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - E’ quasi giunto al termine il pellegrinaggio di 120 perugini in Terra Santa e Giordania (27 agosto-4 settembre), promosso dall’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve e dal CrediUmbria–Banca di Credito Cooperativo, in occasione del 50° anniversario di fondazione dell’Istituto bancario umbro. Tante forti emozioni e non pochi toccanti momenti sono stati vissuti dai pellegrini nel visitare i luoghi santi dai quali si è diffusa la cristianità nel mondo: Nazareth con la visita alla basilica dell’Annunciazione, il lago di Tiberiade, le rovine della città Cafarnao, la collina delle Beatitudini, Betlemme con la visita alla basilica della Natività, dove l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti ha celebrato la Santa Messa nel pomeriggio del 1° settembre. A Gerusalemme i pellegrini hanno già visitato il Museo dell’Olocausto ed il Giardino dei Giusti, dove è dedicata una pianta anche al sacerdote perugino don Federico Vincenti che salvò diversi ebrei dai rastrellamenti compiuti dai nazifascisti nella zona del Trasimeno.

Il pellegrinaggio coincide con un evento molto importante per le popolazioni della Terra Santa, la ripresa dei colloqui di pace tra israeliani e palestinesi a Washington del 2 settembre. Nell’incontrare la comunità cristiana in Betlemme e nel far sosta nei vari luoghi già visitati, i pellegrini perugini hanno toccato con mano la già difficile situazione che si è ulteriormente aggravata a seguito dell’attentato del 31 agosto presso Hebron (Cisgiordania), dove hanno perso la vita quattro coloni israeliani, fra cui una donna incinta.

E’ lo stesso arcivescovo mons. Bassetti, raggiunto telefonicamente a Betlemme, a parlare di «situazione preoccupante alla vigilia dei colloqui di pace. Ciò che è accaduto a Hebron è il segno di una tensione che ha ormai raggiunto limiti impressionanti. E’ il sintomo di una situazione veramente in ebollizione ed è difficile prevedere gli esiti che potrà avere».

«Non manca da parte dei cristiani – aggiunge l’arcivescovo di Perugia – la speranza che Dio possa fare ciò che gli uomini non sono capaci di fare. La pace, come ho detto nell’omelia tenuta nella basilica della Natività, è dono di Dio costruita dagli uomini di buona volontà».

Il 2-3 settembre i pellegrini perugini visiteranno i luoghi santi di Gerusalemme: il Monte degli Ulivi (Getsemani), la basilica dell’Agonia, il Monte Calvario, percorrendo la Via Crucis per le vie della città, il Cenacolo, dove ebbe luogo l’Ultima Cena e la basilica del Santo Sepolcro, dove si concluderà il pellegrinaggio.

Il viaggio in Terra Santa ha permesso ai perugini di recarsi due giorni in Giordania, visitando le antiche città di Jerasa, Petra e Madaba ed il monte Nebo da dove Mosè vide la Terra Promessa.

Il rientro in Italia è previsto per sabato mattina 4 settembre, intorno alle ore 13, con volo diretto dall’Aeroporto “Ben Gurion” di Tel Aviv all’Aeroporto “Sant’Egidio di Perugia con un aereo della compagnia israeliana “Sun D’Or International Airlines Limited”.


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