Politica
REGIONALI, FIAMMETTA MODENA, PATTO PER LA FAMIGLIA
(UJ.com) PERUGIA - “E' dall'inizio della campagna elettorale che stiamo dettando l'agenda del programma e gli interventi di Catiuscia Marini rincorrono le nostre proposte. Sulla semplificazione, tema su cui abbiamo aperto la nostra campagna un mese e mezzo fa, la candidata Pd si è resa conto solo ora che in Toscana esiste una legge che può essere ripresa anche nella nostra regione. Se si informasse un po' meglio scoprirebbe che in Umbria una proposta di legge in tal senso è stata avanzata già da tempo dal centrodestra”.
A dirlo è l'avvocato Fiammetta Modena, candidata Pdl alla presidenza regionale. Modena che nel tardi pomeriggio di oggi (mercoledì) incontrerà a Foligno Carlo Giovanardi, sottosegretario di Stato con delega alle politiche per la famiglia, al Servizio Civile, al contrasto per le tossicodipendenze e noto per i molti atti a favore della famiglia tra cui il fondo di garanzia di credito per i nuovi nati. In occasione dell'incontro Fiammetta Modena lancerà il Patto per la vita e la famiglia fondato su principi non negoziabili. “Con questo patto – afferma la candidata - ci impegniamo a valorizzare e tutelare la famiglia fondata sul matrimonio e ad attuare con rapidità la legge sulla famiglia approvata dal consiglio umbro con i voti determinati del centrodestra, sulla quale si fonda il nostro modello di stato sociale.
Prenderemo ispirazione dall'operato del Governo nazionale: finanziamento di iniziative per conciliare tempo di vita e di lavoro, promozione di iniziative per le politiche familiari e fondo di garanzia di credito per i nuovi nati. Particolare attenzione verrà dato proprio a questo fondo per i nuovi nati perché favorisce l'accesso al credito rilasciando garanzie dirette alla banche e agli istituti finanziari. Questa partita si aggiunge a tutti i provvedimento che noi andremo ad assumere per tutelare la donna che lavora a cominciare dalle così dette mamme di giorno, donne che ospitano i bambini a casa propria, e il sostegno formativo alle donne che hanno preso congedi parentali, o che sono rimaste a casa per assistete un anziano o una persona non autosufficiente, allo scopo di aiutarle a inserirsi nuovamente nel mondo del lavoro.





