Politica
REGIONALI, CATIUSCIA MARINI AL DIBATTITO IN CNA "ECCO COS'E' LO SMALL BUSINESS ACT PER L'UMBRIA"
(UJ.com) PERUGIA - “Una normativa quadro, chiamiamola pure uno small business act di scala regionale, per affrontare le questioni più urgenti delle piccole e medie imprese e del mondo dell’artigianato”. Catiuscia Marini, in corsa per la guida della Regione Umbria, ha partecipato ieri al faccia a faccia con la principale candidata avversaria, organizzato – di fronte ad una numerosa platea – dalla Cna dell’Umbria. Dopo la relazione di Luigi Quaglia, presidente regionale dell’associazione di riferimento degli artigiani e delle piccole e medie imprese, vi sono stati gli interventi delle due candidate.
Catiuscia Marini si è soffermata sulla sua idea di uno small business act per le Pmi, un termine mutuato dalla Commissione europea, che per la candidata “dovrà raccogliere una serie di azioni rivolte a favorire la crescita dimensionale e la competitività delle imprese”. “Una normativa calata sulle competenze regionali in materia – ha spiegato – che possa affrontare in modo integrato le questioni dell'accesso al credito, della partecipazione ai bandi europei, della semplificazione burocratico amministrativa, degli appalti nei lavori e nei servizi riservati alle piccole imprese del territorio.
Oltre a questi interventi – ha aggiunto – dovremo agire sulla semplificazione amministrativa, sull’aggiornamento delle modalità di funzionamento delle conferenze dei servizi e sul sostegno all’innovazione, alla ricerca, all'export. E’ necessario anche rendere pienamente funzionali le esperienze degli sportelli unici per le attività produttive. Le piccole medie imprese artigiane – ha sottolineato – sono una parte fondamentale del sistema economico e produttivo dell'Umbria ed è necessario sostenerle nella crescita dimensionale, anche incoraggiando le esperienze dei global service, che possono essere l'occasione per una riorganizzazione ed un potenziamento della rete di imprese umbre”.





