cronaca HP
"VALORE SICUREZZA", PROSEGUE DOMANI A PERUGIA IL CONVEGNO IN MATERIA SI SICUREZZA PUBBLICA
Danilo Nardoni (Uff. Stampa)
(UJ.com) PERUGIA – Il convegno in tema di sicurezza pubblica, organizzato a Perugia dal Centro Studi Giuridici e Politici della Regione Umbria e dal Dipartimento di diritto pubblico della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, prosegue anche domani. Dopo la prima sezione di interventi che si è tenuta oggi su “Compiti dello Stato e delega a soggetti privati”, domani, sempre presso l’Auditorium Santa Cecilia, altri nuovi relatori discuteranno di “Prospettive e limiti dell’intervento penale”. L’attualità del dibattito in tema di sicurezza pubblica induce infatti ad interrogarsi attorno a due principali questioni. La prima concerne i presupposti e le condizioni di legittimità della delega ai privati dell’uso della forza da parte dello Stato, negli scenari internazionali ed interni.
La seconda questione riguarda i rapporti tra lo strumento penale e la tutela della sicurezza – reale e percepita – dei cittadini. Sono questi gli argomenti al centro del convegno dal titolo “Valore Sicurezza”. Nell’affrontare la questione su “Prospettive e limiti dell’intervento penale” si discuterà domani, sabato 24 aprile, del fatto che non c’è “pacchetto sicurezza” che non ricorra innanzitutto alla sanzione penale, anche calibrando accuratamente gli strumenti applicativi. D’altro lato, però, la giustizia penale è di fronte ad una crisi senza precedenti, non solo di funzionalità, ma prima ancora di identità. Diffusa è l’idea che ormai la scommessa sul “penale” è persa, non essendo in grado il meccanismo classico della minaccia della sanzione di trattenere la manifestazione della criminalità, soprattutto se questa è disperata e disposta a tutto.
Una riflessione si impone, non solo per criticare, ma anche per verificare e proporre. Nella mattinata di domani, con inizio alle ore 9.30 e coordinati dal Prof. Alberto Cadoppi dell’Università degli Studi di Parma, discuteranno sull’argomento il Prof. Avv. Franco Coppi dell’Università di Roma La Sapienza (“Giustizia penale e valore sicurezza”), il Prof. Avv. Luigi Stortoni dell’Università di Bologna (“L'ombra lunga della sicurezza sul diritto penale”), il Prof. Avv. Adelmo Manna dell’Università di Foggia (“Il diritto penale dell'immigrazione clandestina: simbolismo penale e colpa d'autore?”) e il Dott. Massimo Ricciarelli del Tribunale Perugia (“La tutela dei beni individuali dei soggetti deboli: frammentari interventi sanzionatori”). Numerosi e di prestigio pure gli interventi svolti oggi durante le prima sezione del convegno, evento che è stato anche accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Perugia (la partecipazione, infatti, attribuisce tre crediti formativi per entrambe le sessioni).
I percorsi da seguire nell’indagine sui “Compiti dello Stato e delega a soggetti privati”, è stato sottolineato, coinvolgono uno spazio internazionale in cui si manifesta la tendenza verso la “privatizzazione” dell’uso della forza militare, ed un’area interna, in cui emerge l’affidamento a garanti secondari del “valore sicurezza”. I profili non sono quelli strettamente tecnico-giuridici, ma riguardano anche aspetti ideologico-culturali e di esperienza operativa. Dalla sintesi degli approcci dovrebbero risultare spunti adeguati per un quadro di compatibilità costituzionale. Ne hanno parlato oggi il Prof. Ferdinando Treggiari dell’Università di Perugia, il Consigliere di Stato Dott. Giuseppe Severini, il Generale di Corpo d'Armata Fabio Mini, il Sostituto Procuratore generale della Repubblica Dott.ssa Roberta Barberini, il giornalista Dott. Paolo Raffaelli, il Prof. Alberto Cadoppi dell’Università degli Studi di Parma e il Prof. Mauro Volpi dell’Università degli Studi di Perugia, nonché componente del CSM.
- PERUGIA, IN BENEFICENZA MERCE SEQUESTRATA AD ABUSIVI





