Arte e cultura
UMBRIA FOLK FESTIVAL #4 - SI CONCLUDE CON I GOGOL BORDELLO LA FORTUNATA RASSEGNA ORVIETANA
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) ORVIETO - Quattro indimenticabili notti di musica con Riccardo Tesi e Lucilla Galeazzi, Simone Cristicchi e i Minatori di Santa Fiora, Teresa De Sio e Davide Van de Sfroos, ed una serata dedicata alla trascinante comicità di Enrico Brignano. Questo, e molto altro ancora, nel programma di Umbria Folk Festival #4, rassegna di musica e gastronomia organizzata dall’Associazione Umbria Folk Festival e dall’Associazione TeMa (in collaborazione con PARAMETRICA, La 7, Regione Umbria, Provincia di Terni e Comune di Orvieto), che si avvia a concludere un'edizione che, per cast e presenze, lascerà un ricordo indelebile ed un positivo segno in chi l'ha vissuta come pubblico o come organizzatore. Per un finale esplosivo Umbria Folk Festival porta in scena martedì 24 alle ore 21.30 in Piazza del Popolo il gruppo newyorkese GOGOL BORDELLO e la loro inimitabile musica che, contaminando tra loro stili e sonorità, genera quello che i più esperti estimatori della formazione americana chiamano “gipsy punk”.
Folk, punk, influenze balcaniche, tzigane, ma anche reggae, cabaret brechtiano, chitarre distorte e musica tradizionale dell'Ucraina, terra natale dello scrittore Gogol (che il gruppo cita anche nel proprio nome), ma anche del capo carismatico dell'ensemble, lo zingaro ucraino doc Eugene Hutz, che tutti ricorderanno nel film “Ogni cosa è illuminata” di Liev Schrieber nel surreale ruolo di Alex. La gipsy punk band è in tour per la presentazione del nuovo disco “Trans-Continental Hustle”. Sonorità che esplorano il mondo della musica brasiliana e di quella caraibica in generale; un disco dove le percussioni e la ritmica la fanno da padrone, portando a un livello superiore tutto il lavoro musicale del gruppo, che non ha mai perso il suo spirito più gitano. Lo spettacolo dei Gogol Bordello è a pagamento (euro 20 + prevendita). I biglietti sono in vendita online su www.greenticket.it
Taverna Folk, spazio per degustazioni in linea con i prodotti tipici (gestito dal Gruppo Cramst) e FolkFiera, Mercato della Terra e delle Arti (gestito dalla Soc. Itinera in collaborazione con Vola Service), che riunisce tutte le eccellenze enogastronomiche regionali e dell’artigianato tipico, accoglieranno come ogni sera buongustai, golosi ed amanti della cucina tipica. Per chi non l’avesse ancora visitata da non perdere la mostra foto etnografica “Simboli e segni dell’oralità contemporanea” - Un viaggio nella musica tradizionale italiana, a cura di Antonello Lamanna – Voxteca, archivio della voce, Dipartimento Scienze del Linguaggio dell’Università per Stranieri di Perugia, allestita nella Chiesa di S. Rocco fino al 24 agosto. Si tratta di una versione ridotta della mostra "Balli, danze e magie del Sud Italia", corpus fotografico legato alle numerose campagne di documentazione etnografica effettuate dal ricercatore Antonello Lamanna tra il 2001 e il 2006 sul tarantismo salentino contemporaneo e la pizzica, sui danzatori di coltelli di Torrepaduli, sui balli e i canti sul tamburo dei pellegrinaggi campani, sulle tammurriate, le tarantelle, le maschere sarde, i balli e le feste popolari umbre. (vedi c.stampa allegato).
Nei giorni del Festival, La7 ha realizzato uno speciale di 30 minuti, condotto da Pino Strabioli, che sarà trasmesso il 28 agosto alle ore 9,15 e replicato successivamente anche sugli altri canali di Telecom Italia Media. Per informazioni www.umbriafolkfestival.it
Simboli e segni dell’oralità contemporanea
Un viaggio nella musica tradizionale italiana (Chiesa di S. Rocco - Orvieto) fino al 24 agosto Umbria Folk Festival
Mostra foto-etnografica
a cura di Antonello Lamanna Voxteca, archivio della voce
Dipartimento Scienze del Linguaggio Università per Stranieri di Perugia
"Simboli e segni dell’oralità contemporanea. Un viaggio nella musica tradizionale italiana" nelle fotografie di Antonello Lamanna è una versione ridotta della mostra "Balli, danze e magie del Sud Italia" che è stata specificamente riconfigurata per Umbria Folk Festival di Orvieto, in programma fino al 24 agosto. La versione originale dell’esposizione si compone di materiali fotografici tradizionali (100 stampe 70x100), di riproduzioni digitali di tutti i provini, montati in gigantografia, oltre ad altri documenti ancora inediti, a vari pannelli didattici, a supporti sonori e audiovisivi. La selezione dei materiali, in testimonianza dei metodi perseguiti e degli esiti conseguentemente raggiunti dal curatore, deriva dai risultati della catalogazione dell'intero "corpus" che Voxteca, Archivio della voce del Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell'Università per Stranieri di Perugia, sta attualmente conducendo, proponendone la più ampia diffusione. La mostra si propone di ripercorre a tappe e in periodi diversi una accurata documentazione sulla situazione attuale del mondo popolare italiano.
Sulle "tappe" principali del percorso espositivo (Galatina, Pagani, Torrepaduli, Mesoraca, Carsulae, Cascia, Nocera inferiore, Città di Castello) s’inseriscono trasversalmente delle sottosezioni dedicate ai poeti in ottava rima, ai cantastorie umbri (Riziero e Settimio), e alla festa della Madonna delle Galline, che nella documentazione fotografica di Voxteca finiscono per assumere un ruolo importante. Nella versione presentata vengono mantenuti gli elementi portanti (le tappe principali, i pannelli didattici, il corredo sonoro), seppur ridotti numericamente, in modo da non snaturare l’originale impianto scientifico della mostra. Si tratta di un corpus fotografico legato alle numerose campagne di documentazione etnografica effettuate dal ricercatore Antonello Lamanna tra il 2001 e il 2006 sul tarantismo salentino contemporaneo e la pizzica, sui danzatori di coltelli di Torrepaduli, sui balli e i canti sul tamburo dei pellegrinaggi campani, sulle tammurriate, le tarantelle, le maschere sarde, i balli e le feste popolari umbre.
Le indagini fatte in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Umbria, hanno portato a un incontro annuale a Perugia tra antropologi, linguisti, etnomusicologi, critici musicali e documentaristi provenienti da tutta Italia e alla successiva pubblicazione della collana nazionale “Le voci del Folklore” dell’Adnkronos Libri, diretta da Antonello Lamanna. "Con questa mostra abbiamo voluto evidenziare un'oralità contemporanea ancora viva, probabilmente, secondo alcuni non produce economia e quindi non viene considerata e sostenuta in maniera adeguata. La cultura del mondo popolare non deve essere percepita come consumo, ma come stile di vita e di condivisione. In quest'ottica si potrebbero approfondire studi e analisi per capire le nuove dinamiche e retoriche contemporanee".
Un servizio sulla mostra fotografica "Segni e simboli dell'oralità contemporanea. Un viaggio nella musica tradizionale italiana" sarà trasmesso e condotto da Pino Strabioli SABATO 28 agosto su LA7 alle ore 9.15.





