Perugia, 23/05/2012 ore 07.44

Istituzioni

UGL - PER LA SICUREZZA, APPELLO ALL'UNITA' POLITICA

 
06/05/2010 ore 18.37

(UJ.com) PERUGIA -  La sicurezza, pubblica e sociale, è un diritto fondamentale senza colore politico – dichiara il Segretario Confederale Regionale dell’Ugl Umbria, Enzo Gaudiosi – Chiedere più controlli per garantire l’ordine pubblico non è né di destra né di sinistra. Integrazione e legalità, multiculturalità e sicurezza possono, infatti, convivere senza che ciò si traduca in una assurda militarizzazione della nostra città. L’Ugl vuole richiamare nuovamente l’attenzione e sollecitare interventi risolutori per la situazione di degrado in cui versa il centro storico e alcuni quartieri di Perugia.

 

L’incuria e il degrado imperante creano purtroppo un clima di insicurezza per tutta la cittadinanza e per gli operatori economici che è ormai inaccettabile. Una situazione che ha spinto dapprima alcune associazioni del “centro storico” di Perugia e poi trasversalmente diverse forze politiche, dal Pdl ai Socialisti, a chiedere un presidio fisso rispettivamente di polizia o di carabinieri. Vogliamo evitare facili polemiche e rigettiamo qualsiasi tentativo di cavalcare questo grave problema per fini di parte, per avere dei piccoli tornaconti prendendo le distanze da chi ha alimentato le paure dei cittadini e da chi ha cavalcato pericolose contrapposizioni ideologiche.

 

Per questo accettiamo e sosteniamo entrambe le proposte politiche e diciamo sì ad un presidio nell’acropoli. La richiesta di legalità ha bisogno di risposte concrete da parte delle Istituzioni, esige l’impiego di uomini appartenenti alle forze dell’ordine adeguati, professionali e specializzati, capaci di prevenire e di riportare all’ordine comportamenti antisociali che possono sfociare in disordini incontrollati. Aprire un presidio fisso in centro storico non può essere l’idea di una sola parte politica, sarebbe come dire che la sicurezza è sostenuta solo da alcuni politici mentre l’altra parte preferisce l’illegalità. Ma siamo fortemente convinti che non sia così.

 

Tale atto inoltre deve essere accompagnato da politiche di integrazione e di aggregazione dirette ai giovani. Due sono le alternative: o libertà e legalità sapranno convivere, condizione per rafforzare nel rispetto reciproco delle differenze un patrimonio comune di regole condivise, oppure i problemi sono destinati a moltiplicarsi. Ora la soluzione è nelle mani della politica da cui ci aspettiamo azioni e non promesse. Nei prossimi giorni l’Ugl incontrerà i cittadini e le associazioni delle varie categorie di commercianti per chiedere a tutti i politici, qualsiasi sia il partito di appartenenza, di costruire un percorso comune e condiviso in nome della legalità e della sicurezza.


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