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TENTA DI FAR CROLLARE UN EDIFICIO, ARRESTATO
L’uomo, un 40enne ternano, armeggiava con una bombola a gas. Tutte salve le sette persone
post il Dir (UJ.com) TERNI - Alle ore 02circa di questa notte, una chiamata telefonica pervenuta al 113 segnalava un diffuso forte odore di gas all’interno di uno stabile situato in via Giovanni XXIII n.3 a Terni. Immediato l’intervento di tre equipaggi della Squadra Volante della Questura, in servizio di controllo del territorio in città. Individuato subito, l’edificio, il controllo ha portato gli agenti in un locale seminterrato, dove da una bombola fuoriusciva il gas che aveva in parte saturato l’ambiente. I sei agenti hanno chiuso la valvola della bombola di gas, hanno interrotto anche l’erogazione del metano ed hanno messo in sicurezza lo stabile. Dato il grave pericolo di esplosione si è deciso per far evacuare i tre piani dell’edificio mettendo in sicurezza le sette persone, tutte anziane, che in quel momento si trovavano nella casa. Per altro, due di loro anche portatrici di diversa abilità fisica.
Gli abitanti dello stabile sono stati anche trasportati in ospedale, mentre sul posto sono stati fatti arrivare anche i vigili del fuoco. Gli agenti della Squadra Volante hanno accertato che la bombola di GPL era stata collocata lì ed aperta, per causare uno scoppio, da P.P. di anni 40, residente in un appartamento dello stesso stabile di via Giovanni XXIII n.3. L’uomo è stato sorpreso dagli agenti nei pressi del cancello di ingresso dell’edificio e arrestato poiché ritenuto responsabile del reato previsto dall’art. 434 c.p. (crollo di costruzioni o altri disastri dolosi). Il soggetto arrestato è già noto alla Polizia di Stato in quanto su di lui gravano numerosi precedenti di e ritenuto un soggetto “difficile”. Il “bombarolo” ha motivato il suo gesto adducendo presunti contrasti intercorsi con gli altri abitanti dello stabile, a causa di cani dallo stesso custoditi, e a mancate risposte a proprie esigenze da parte degli assistenti sociali. I sei agenti della Squadra Volante intervenuti sono stati poi visitati presso il locale Ospedale dove i medici hanno loro prescritto alcuni giorni di prognosi per aver inalato il gas. L’arrestato è stato associato alla locale Casa Circondariale a disposizione del Sostituto Procuratore dott.ssa Elisabetta Massini che coordina le indagini.





