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TEATRO - GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA IN UMBRIA
Francesca Torcolini (TSU)
Di seguito gli spettacoli teatrali in programma in Umbria fino al 24 gennaio.
FOLIGNO Teatro Politeama Clarici lunedì 18 gennaio, ore 21
Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna
Emilia Romagna Teatro Fondazione
PLATONOV
di Anton Cechov
versione italiana di Nanni Garella e Nina Tchechovskaja
con Alessandro Haber, Susanna Marcomeni, Nanni Garella, Franco Sangermano, Marco Cavicchioli, Claudio Saponi, Silvia Giulia Mendola, Rosario Lisma, Linda Gennari, Matteo Alì, Pamela Giannasi, Vladimiro Cantaluppi - regia Nanni Garella
Nei panni di Platonov, Alessandro Haber incarna i tratti negativi di un personaggio abulico e privo di volontà, un Don Giovanni riletto e calato nel profondo della provincia russa, modellato sull’opera di Molière, con echi dalla grande letteratura russa di Puskin e Turgenev. Figurine di un mondo in decadenza, in cui i sentimenti non hanno più fondamento morale e i rapporti tra gli uomini sono dettati unicamente da interessi che non riguardano la sfera emotiva, i personaggi di Platonov si muovono nell’atmosfera intorpidita della provincia russa che assiste inerme al ribaltamento delle relazioni sociali, in seguito al dissolvimento dell’aristocrazia militare russa e di tutta la struttura sociale legata a un’organizzazione di tipo feudale.
“Un interpretazione cechoviana come raramente si era vista, livida, febbrile, di una durezza inaudita...è un exploit quello di Haber, che trascende la bravura e passa tutto dal corpo, dalle sensazioni di fastidio che suscita, con esiti davvero impressionanti.”
Renato Palazzi – Il Sole 24 Ore
BEVAGNA Teatro Torti lunedì 18 gennaio, ore 21
Teatro Stabile di Sardegna, Diablogues
PENSACI GIACOMINO
di Luigi Pirandello
con Enzo Vetrano, Eleonora Giua, Giuliano Brunazzi, Giovanni Moschella, Margherita Smedile, Ester Cucinotti, Antonio Lo Presti, Stefano Randisi, Luigi Tontoranelli
regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi
“Comico, questo Pirandello, e iconoclasta. Ma anche attualissimo, se si pensa che la storiella (in realtà è un dramma a tutto tondo e a lieto fine) della ragazzina nei guai, impalmata in extremis da un vecchio e messa così al sicuro dalle difficoltà della vita, ce la troviamo sotto gli occhi quotidianamente, in tempi di fanciulle straniere strappate al bisogno ... Uno spettacolo ben riuscito, Vetrano e Randisi sanno ben cogliere, lavorando "alla siciliana", i tratti umoristici dell'apologo, che si allargano a quelli ombrosi, sghembi, grotteschi, ironici, dissacranti, in realtà fustigatôri, capaci di parlare a tutti. Vien voglia di annotare che Pirandello, sempre molto rappresentato in Italia e all'estero, dovrebbe quasi sempre godere di questo piglio peculiare. Fatto di apparente genuinità popolaresca, in realtà, sofisticato, barocco, ambiguo, pieno di rimandi e fini allusioni.” Rita Sala – Il Messaggero
MARSCIANO Teatro Concordia giovedì 21 gennaio, ore 21
MAGIONE Teatro Mengoni venerdì 22 gennaio, ore 21
UMBRIA IN DANZA
Compagnia Naturalis Labor
ALMA DE TANGO
Uno spettacolo di musica e tango
coreografie di tango di e con Marcelo Alvarez, Sabrina Amato, Tobias Bert, Loredana De Brasi
musica dal vivo con il quartetto Lumière de tango
musiche Piazzolla, Di Sarli, De Angelis, Pugliese, Stamponi, Bardi
video Fabbrica Lumière - voce fuori campo Franca Grimaldi - coreografia e regia Luciano Padovani
Il tango ha la tristezza dei crepuscoli di Buenos Aires. Chi lo canta non ha mai fretta di finire, come se temesse una conclusione drammatica. Chi lo balla ne interpreta una languida malinconia.
Chi lo suona trasforma in musica un repertorio caotico di sentimenti, solitudine, odio, burla, rancore, vendetta, desiderio, intrigo, felicità, vicissitudini di quartieri porteni, barrios, talvolta miserabili e malfamati.
Ascoltando il tango si avvertono guizzi di lame, fruscii di sottovesti, porte che si chiudono per sempre e fischi di bastimenti che partono per chissà dove.
Un braccio, un passo, la mano, una voce, il bandoneon, una canzone. Ed ecco il tango. Il tango è così. Così. E mille storie ancora.
SPOLETO Teatro Caio Melisso giovedì 21 gennaio, ore 21
La corte ospitale
NATI IN CASA
di Giuliana Musso e Massimo Somaglino
con Giuliana Musso
regia Massimo Somaglino
E’ la storia di una levatrice in un paese di provincia di un nord-est italiano ancora rurale, una storia tutta al femminile, che racconta come quando di notte suonava il campanello ed era sempre una corsa, a piedi, col calesse, in bicicletta e persino a dorso d’asino; o quando un giorno benedetto ebbe da assistere ben cinque partorienti; quando in quella casa fece nascere il decimo bambino, dopo nove femmine, ed era un maschio, che lo alzò al cielo come un piccolo Mosè... tutti eventi quotidiani di una vita straordinaria.
“Il fil rouge, tenuto in mano da una straordinaria Giuliana Musso, illuminata da una nuova, struggente dolcezza di donna e di attrice, conduce altrove, in pensieri lontani.” Il Gazzettino - Angela Felice
SPOLETO Teatro Caio Melisso venerdì 22 gennaio, ore 21
La corte ospitale
SEX MACHINE
di e con Giuliana Musso
musiche in scena Igi Meggiorin
regia Massimo Somaglino
“E' un prisma cangiante di personaggi, ardimentosa performance in cui l'attrice vicentina si immedesima con carnale pertinenza al soggetto trattato: la prostituzione. .... Sexmachine è un colpo basso, che viene su dritto dagli inferi dei desideri da soddisfare di nascosto e poi negare. Viaggio notturno di pulsioni voraci e violente, ritratto a più voci sul sesso a pagamento, dove Giuliana si inoltra tutta sola, più maschile che femminile, appoggiandosi (appena il tempo di riprendere fiato) agli accordi di chitarra di Igi Meggiorin che punteggiano il suo assolo multiplo in un ingranaggio implacabile. Sexmachine ti scuote nel profondo. Macchina del sesso, ma soprattutto formidabile macchina da teatro.” Rossella Battisti - L'Unità
TERNI Teatro Verdi venerdì 22 e sabato 23 gennaio, ore 21
Teatro dell’Argine / Festival delle Colline Torinesi /
Armunia Festival Castiglioncello / Castel dei Mondi Festival
in collaborazione con
Comune di Poggibonsi/Lunatica Festival/Accademia di Belle Arti di Bologna
IL MISANTROPO
traduzione e regia Mario Perrotta
con Marco Toloni, Lorenzo Ansaloni, Mario Perrotta, Paola Roscioli, Francesca Bracchino, Nicola Bortolotti, Alessandro Mor, Maria Grazia Solano
Il Misantropo di Molière, non lascia spazio ad equivoci: lo scontro tra individuo e società è già maturo e ha preso la forma clinica della misantropia. Ma a ben guardare, il rifiuto delle regole sociali sembra quasi plausibile man mano che
gli eventi privati e pubblici del protagonista procedono verso un insanabile divario tra lui e “la società”. Neanche l’amore, in questo testo, appare esente dai giochi di potere a cui tutti i personaggi sottostanno.
“C'è memoria del Teatro del primo Perrotta negli otto personaggi che egli dissemina su sgabelli nel vuoto. C'è la politica ne Il misantropo di Molière che Perrotta traduce e realizza. C'è sana denuncia della piaggeria verso il potere e c'è accusa per i nostri leaders sornioni. E c'è ritmo e senso.” Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica
SOLOMEO Teatro Cucinelli sabato 23 gennaio, ore 21
Compagnia Scimone Sframeli in collaborazione con Fondazione Orestiadi Ghibellina
LA FESTA
di Spiro Sciamone
con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale
regia di Gianfelice Imparato
Spiro Scimone è una delle voci più originali della nuova drammaturgia italiana, tanto che la Comèdie Française ha deciso di inserire La Festa all’interno del suo repertorio, un testo importante, dunque, vincitore anche del Premio Candoni Arta Terme per la nuova drammaturgia (XXVII edizione).
Lo spettacolo racconta dei festeggiamenti per i trent’anni di matrimonio di una coppia, nello spazio geometrico di una cucina astratta: un contenitore chiuso del microcosmo familiare in scena, dove ciascuno recita la propria parte.
“La festa è anche la prima commedia di Scimone scritta in italiano, ma la sicilianità dei ritmi e dell' atmosfera non ci permette di accorgercene; del resto è più che mai un episodio di una serie che continua e subito lo afferra il pubblico di fan che puntualmente ritorna all' appuntamento col nonsenso di questo gruppo esemplare nel giocare con la logica del negativo, senza neppure sottolinearne la forza politica dirompente. Questo è grande teatro.” Franco Quadri – la Repubblica
GUBBIO Teatro Comunale domenica 24 gennaio, ore 21
a.ArtistiAssociati
NATALE IN CUCINA
di Alan Ayckbourn
traduzione Masolino D’Amico
con Marianella Laszlo, Gianfranco Candia, Maria Laura Rioda
Barbara Porta, Dario Biancone, Angelo Zampieri
regia Giovanni Lombardo Radice
Alan Ayckbourn è ormai diventato un classico del teatro comico, rappresentato in tutto il mondo con grande successo. Fra una risata e l’altra, costringe l’esilarato spettatore a riflettere sulle piccole miserie quotidiane e le ansie dei suoi personaggi e sui loro destini.
In Natale in cucina, considerato il suo capolavoro, il pubblico, travolto dalla intelligente lucidità del testo, potrà sbirciare dal buio della sala nella vita di tre coppie di coniugi attraverso una serie di equivoci e contrattempi di sfrenata comicità.
ORVIETO Sala del Carmine domenica 24 gennaio, ore 21
UMBRIA IN DANZA
QUI NON CI SONO
di e con Elisabetta Di Terlizzi e Paola Lattanti
collaborazione artistica Claudio Collovà
riprese video Stefania Scerna
montaggio video Matteo Meloni
disegno luci Stefano Zazzera
co-produzione Ass. Affabulazione – Ass. Le Sirene
in collaborazione con “Venti Ascensionali
Una riflessione su T.S. Eliot ispirata a La Terra Desolata composta in tre quadri in movimento con una videoproiezione. Tutto è stato ispirato da un comune sentire che evoca un o “il” poema universale sulla sterilità dell’uomo e della nostra epoca, convertendo il linguaggio delle parole in moto del corpo.
Sono tre storie in ognuna delle quali si ha a che fare con memorie e desideri, tensione tra passato come nostalgia, presente come desolazione e futuro incerto. Lo spettacolo realizza un accostamento di linguaggi del corpo, della letteratura come memoria e della poesia visiva.





