Economia
STATI GENERALI DELL’EDILIZIA, SICUREZZA, LEGALITA’ ED ENTI BILATERALI, TRA LE PRIORITA’ DEL SINDACATO
Livia Di Schino (Ufficio stampa Cisl Umbria)
Post C. Pappone UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - Ricominciamo a costruire il futuro: il prossimo 2 luglio presso il Centro Congressi Capitini, a seguito dell’afflusso e marcia dei mezzi da cantiere da Pian di Massiano, si terranno gli Stati Generali dell’Edilizia. Nella conferenza stampa di presentazione delle organizzazioni sindacali della categoria delle costruzioni (Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil) di questa mattina, tenutasi presso la Sala Conferenze stampa della Cisl di Perugia, i riflettori sono stati puntati sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sull’importante ruolo degli enti bilaterali. “Sono 7 mila le unità in meno nell’edilizia in Umbria rispetto ad un anno e mezzo fa, periodo che possiamo considerare antecedente alla crisi” ha affermato il segretario generale regionale Filca Cisl Umbria Osvaldo Cecconi che ha poi lanciato l’allarme “cassa integrazione”.
Nel sottolineare la non usualità nel presentare una piattaforma unitaria da parte delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di impresa, Cecconi ha fatto appello alla Regione dell’Umbria affinché si renda pienamente operativo il Tavolo delle Costruzioni per affrontare le criticità più immediate, a cominciare dai rallentamenti della Perugia – Ancona. “Arteria, questa –ha sostenuto Cecconi- fondamentale per il collegamento con l’area adriatica. Inoltre, vogliamo la riattivazione del cantiere per il raddoppio ferroviario Orte – Falconara e altre importanti opere, che dovranno essere poste al centro dell’Agenda politica regionale”. Gianluca Menichini, della segreteria provinciale della Fillea Cgil Perugia, nel sottolineare il ruolo fondamentale dell’edilizia in Umbria, ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di avviare cantieri –anche di piccola entità- nei comuni più virtuosi, quelli che hanno rispettato il Patto di stabilità.
“In questo modo –ha affermato Menichini - sarà possibile dare una risposta immediata ad alcuni dei lavoratori del settore che ad oggi sono disoccupati”. Massima attenzione alla legalità e alla sicurezza nei luoghi di lavoro: Menichini ha aggiunto che “dobbiamo tenere alta l’attenzione affinché il Durc e i suoi benefici non vengano meno”. Sul problema sociale che potrebbe scaturire dalla disoccupazione degli stranieri –che in 10 anni sono arrivati a oltre il 40 per cento nel settore edile- ha trattato il segretario provinciale Feneal Uil di Terni Stefano Paloni, assieme a segretario provinciale Feneal Uil di Perugia Franco Righetti. “Questi lavoratori –ha spiegato Paloni- non hanno, come la maggior parte degli italiani, supporti dalle famiglie. Per questo dobbiamo prevenire quello che potrebbe diventare un problema sociale”.
La Feneal Uil, in vista dell’iniziativa del 2 luglio, ha concluso dando risalto ad alcuni dati importanti della realtà umbra. “Il settore edile e il settore delle costruzioni –è stato ribadito- rappresentano rispettivamente il 10 per cento e il 15 per cento dell’intero Pil regionale. Si tratta di 9 mila 2 cento lavoratori nella provincia di Perugia e 3 mila 4 cento nella provincia di Terni, questo senza contare il lavoro sommerso e quanti sono stati costretti a prendere la partita Iva”.





