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STALKER ARRESTATO DAI CARABINIERI
(UJ.com) TERNI - Nel pomeriggio di ieri Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Terni hanno arrestato, per atti persecutori (stalking), un trentenne campano, M.G., disoccupato, pluripregiucato. L’uomo, da più di una anno, perseguitava con violenze sia fisiche sia psicologiche una donna, anche lei della Campania, da tempo residente a Terni. Si era invaghito della donna nell’estate del 2008, iniziando a molestarla creandole notevoli disagi, fino a quando, nel dicembre del 2008, era stato arrestato per scontare una condanna di 8 mesi di carcere, periodo nel quale per la donna le cose erano tornate alla normalità. Tornato in libertà a novembre, aveva ricominciato a perseguitarla.
La avvicinava cercando di parlarle ed in diverse occasioni l’ha picchiata. L’episodio più violento è accaduto vero la fine di febbraio, quando lo stalker aveva seguito la donna per lungo tempo, e con il pretesto di salutarla la aveva colpita con una testata ed uno schiaffo, costringendola a camminare al suo fianco per le vie del centro cittadino. La poveretta è dovuta ricorrere alle cure pronto soccorso.
Lo stesso giorno la vittima, nell’uscire nuovamente di casa, aveva notato che l’uomo era nei pressi, e pertanto aveva richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. Sul posto era intervenuta la Polizia di Stato che aveva riaccompagnato la donna, in forte stato di agitazione, presso la propria abitazione. Il giorno seguente la donna era stata nuovamente seguita dal molestatore, e anche in quel caso era intervenuta sul posto la Polizia di Stato, che la aveva nuovamente scortata fino a casa.
Nel corso della serata lo stalker era tornato presso l’abitazione della donna, spegnendo i contatori dell’energia elettrica di tutti gli inquilini. Successivamente l’uomo aveva iniziato una serie di telefonate alla donna, minacciandola di incendiare l’abitazione e di usare violenza sulla figlia ventitreenne e sulla nipote di diciotto mesi. Nella mattinata di ieri, per l’ennesima volta, si è ripresentato presso la casa della donna, ma non ricevendo risposta alcuna aveva contattato una vicina la quale aveva cercato di allontanare il giovane dicendogli che la donna era andata via da quell’appartamento.
L’uomo però, non contento, si è appostato dietro la porta di casa della donna, cercando di carpire rumori dall’interno, arrivando a sdraiarsi a terra per guardare sotto la porta. Non notando niente si è allontanato. Circa un’ora dopo la donna aveva acceso il proprio telefono cellulare e aveva ricevuto l’ennesima telefonata intimidatoria, nella quale, con tono minaccioso, l’uomo le ha detto che, se non fosse tornata subito, avrebbe incendiato l’intero palazzo.
Questa volta la signora ha l’intervento dei Carabinieri che hanno rintracciato il giovane e, dopo che la donna ha presentato querela per tutti i fatti sopra enucleati, lo hanno arrestato per il reato previsto dall’Art. 612-bis del Codice Penale, Atti Persecutori, recentemente introdotto dalla Legge 38/2009, che punisce, a querela della persona offesa, “con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”.





