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RELIGIONI - 46a SETTIMANA SOCIALE. L'INTERVENTO DELL'ARCIVESCOVO MONS. GUALTIERO BASSETTI
Riccardo Liguori (uff stampa)
post L. Pioppi UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - A conclusione della 46a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, svoltasi a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre, l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve mons. Gualtiero Bassetti, vice presidente della Cei, riflette su alcuni dei temi emersi nei diversi interventi che hanno caratterizzato le quattro giornate della stessa Settimana Sociale.
«Il Santo Padre – ricorda mons. Bassetti – continua ad additarci una vocazione alta, come cattolici, fondata su di “una speranza affidabile che ha il volto di Cristo. Nel Verbo di Dio fatto uomo ciascuno di noi trova il coraggio della testimonianza e l’abnegazione nel servizio”. Questa speranza ci chiama tutti in causa e ci chiede di essere all’altezza delle sfide che riguardano la vita degli uomini di oggi e particolarmente il nostro Paese. Questo è il motivo dei rappresentanti di tutte le nostre Chiese d’Italia a Reggio Calabria. I cattolici, ecco la vocazione alta, con umiltà e dedizione, sono chiamati a spendersi nella politica e nella società “senza complessi di inferiorità”. E’ per questo che Reggio Calabria ha redatto in questa 46a Settimana Sociale “un’agenda di speranza per il nostro Paese”».
«Abbiamo bisogno di poter contare su coscienze nuove aliene dall’egoismo, dalla cupidigia dei beni e dalla bramosia della carriera, coerenti con la fede professata conoscitrici delle dinamiche culturali e sociali di questo nostro tempo e capaci di assumere responsabilità pubbliche con competenza professionale e spirito di servizio. “Per i cattolici - ha ribadito il cardinal Angelo Bagnasco - il punto non è la voglia di rilevanza, ma il desiderio di servire”. I valori di fondo: famiglia, vita, libertà educativa non possono essere oggetto né di mercato né di mediazione, né tanto meno “sono divisivi ma unitivi, ed è precisamente questo il terreno dell’unità politica dei cattolici”.
Sono questi i primari valori da scrivere nell’agenda, senza tralasciare i problemi dell’impresa, del lavoro, dell’immigrazione, ecc. Ma come ha rilevato il sociologo della nostra regione, Luca Diotallevi, “la posta in gioco, al di là dei singoli problemi, è l’Italia stessa”. Infatti, a parere del sociologo umbro, il nostro Paese “è attraversato da dinamiche divaricanti non adeguatamente riconosciute ed affrontate” come Nord-Sud, declino demografico e inoltre dinamiche economiche che rendono urgente applicare la cura del bene comune, soprattutto in questa nostra epoca orientata verso il federalismo».
«Quante cose, quindi, da scrivere sull’agenda della speranza – evidenzia mons. Bassetti –; soprattutto far si che “i giovani mai più vengano scippati del loro futuro!”. Noi speriamo fermamente che nel mondo cattolico ci siano ancora le forze necessarie e sufficienti per vincere tutte queste sfide, ma come ha concluso Diotallevi: “bisogna fare presto!”».
«La 46a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani – conclude l’arcivescovo – ravviva la speranza che sia ancora possibile aiutare concretamente ogni persona ed essere se stessa e a partecipare responsabilmente e positivamente al bene del nostro Paese. E questo comporta una educazione al bene comune, che entra a pieno titolo tra le priorità del decennio dedicato dalla Chiesa italiana alla formazione».





