Apertura
ORVIETO: CONTRASTO AL LAVORO NERO
In un ristorante del Centro storico, sette lavoratori su otto controllati erano in “nero”
(UJ.com) post il Dir @ ORVIETO - La Tenenza della Guardia di Finanza di Orvieto, nell’ambito del contrasto al fenomeno del “lavoro nero” nei giorni scorsi, così come nei mesi precedenti, ha prestato particolare attenzione a tutte quelle attività che, pur svolgendo un tipologia di prestazioni che necessitano di una “forza lavoro”, di fatto comunicano l’assunzione di un numero di dipendenti assolutamente inadeguato per l’esercizio dell’attività svolta. Anche questa volta l’attenzione degli investigatori è ricaduta su una attività di ristorazione, sita nel centro storico di Orvieto, che pur avendo la disponibilità di circa 150 coperti e riempiendo spesso le sale per “banchetti” che festeggiano matrimoni, comunioni, battesimi ecc., aveva dichiarato l’assunzione di solo 2 dipendenti, di cui uno risultava essere in malattia dal mese di aprile scorso.
L’intervento dei finanzieri, dopo i preliminari accertamenti, è stato inevitabile. Infatti è difficile pensare che un ristorante di tali dimensioni, tra l’altro in un periodo di particolare afflusso, tra personale di cucina e di sale avesse un solo dipendente presente. Il giorno dell’intervento è stata accertata la presenza di ben 7 dipendenti in nero su 8 presenti e l’unico assunto era irregolare perché non tutti i compensi corrisposti venivano poi indicati sulle buste paga.
Tra i lavoratori in nero rinvenuti giova sottolineare anche la presenza di un minore di anni 18, età per la quale l’attuale legislazione prevede una serie di adempimenti particolari, proprio per proteggere i minori e tutelare il lavoro minorile. Già nel luglio scorso in un altro ristorante orvietano furono rinvenuti 5 lavoratori “in nero” ma il fenomeno, a quanto pare è continuato ma allo stesso modo continueranno i controlli specifici della Guardia di Finanza diretti a contrastare questo mal costume che non solo danneggia direttamente i dipendenti non assunti ma tutti i lavoratori in generale, perché i contributi non versati all’Inps sono disponibilità finanziarie che vengono a mancare e quindi che non possono essere ridistribuite dall’organo di previdenza sociale.
In entrambi i casi i lavoratori trovati in nero superavano di gran lunga il 20% della forza lavoro regolare e quindi le società controllate, per scongiurare la chiusura dei ristoranti da parte dell’Ispettorato del lavoro, sono state costrette ad assumere nel giro di una settimana tutti i dipendenti in precedenza non regolarizzati, pertanto a seguito dei controlli effettuati non solo sono state irrogate le giuste sanzioni ma 12 orvietani adesso si trovano assunti con contratto a tempo indeterminato.
- CARABINIERI ASSISI - INTENSIFICATI CONTROLLI DURANTE IL FINE SETTIMANA





