Perugia, 23/05/2012 ore 02.55

Economia

MANIFATTURIERO ANCORA IN AFFANNO: RAPPORTO CONGIUNTURALE CNA PRODUZIONE 2009

Alessandra Radicioni (CNA Perugia)
24/03/2010 ore 16.13

(UJ.com) PERUGIA - Il Quadro: Restano incerte e tutt’altro che tranquillizzanti le prospettive del sistema manifatturiero umbro. Secondo i dati forniti da CNA Produzione nell’ultimo rapporto congiunturale, il 2009 segna un’ulteriore battuta d’arresto per produzione che scende del 30%, ordinativi (-32%) e fatturato che registra una contrazione per l’80% delle imprese. Dinamiche in rosso si registrano anche nell’import (-28%). A peggiorare il quadro una crescente crisi della liquidità che mette a rischio la sopravvivenza di gran parte delle imprese subfornitrici.

 

La meccanica, in particolare, è quella che ha subito i contraccolpi più pesanti e in questo caso la preoccupazione è particolarmente viva perché è noto che accanto ad un numero contenuto di medie imprese, il tessuto della meccanica umbra, non diversamente da quella italiana, è costituito da una miriade di aziende artigiane e piccole imprese subfornitrici, che hanno fatto della propria competenza, dinamismo, capacità di differenziazione produttiva, la base solida del successo della meccanica italiana nel mondo. Tutti i comparti della meccanica più significativi sono risultati coinvolti in maggiore o minor misura: dalla subfornitura meccanica in genere alla filiera dell’auto,al packaging,alla filiera dell’elettrodomestico alle macchine utensili fino all’aerospaziale ed energetico.

 

Il settore dei serramenti/infissi ha cominciato a scontare a sua volta gli effetti a catena derivanti dal forte rallentamento del mercato edilizio, che solo in parte potrà surrogare con un robusto auspicabile potenziamento degli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici esistenti, con la concretizzazione del Piano Casa . “Stiamo ancora scontando - dichiara Flaminio Flavi Presidente Cna Produzione Umbria - i risultati di una crisi che non è stata solo finanziaria e che sta provocando il riassetto dei rapporti di forza nell’ economia globale. Per rimanere protagoniste le nostre imprese devono continuare a proseguire sulla strada degli investimenti, delle ristrutturazioni, dell’integrazione per la creazione di reti di impresa e del riposizionamento in un mercato dove si preannuncia più forte la selezione e la pressione concorrenziale”.

 

Sulla strada della crescita e del consolidamento aziendale, per Cna Produzione, un capitolo ancora irrisolto è il rapporto banche/imprese. “Il sostegno all’impresa - prosegue Flavi - dovrebbe costituire un asse prioritario nello sviluppo dello stesso sistema creditizio. Occorre trovare il modo per favorire la capitalizzazione delle piccole imprese come via di innovazione sostanziale;migliorare la conoscenza e competenza relative al mondo dell’artigianato e delle pmi da parte delle istituzioni creditizie, sviluppando nel contempo tra gli imprenditori la familiarità e conoscenza di strumenti finanziari più evoluti. Ma la priorità per le nostre imprese resta quella di trovare nuovi mercati”.

 

Le proposte di CNA “In una fase economica così complessa e delicata sia a livello internazionale che nazionale, il sistema imprenditoriale e il mondo del lavoro avrebbero necessità non solo di un quadro di riferimento stabile e chiaro sotto il profilo politico ed istituzionale,ma soprattutto caratterizzato da indirizzi precisi e misurabili di politica economica e sociale fondati su coerenze di ordine strategico. Oggi più che mai - puntualizza Flavi - è necessaria una seria politica industriale, calata sulle esigenze delle piccole imprese e decisiva per un serio e duraturo rilancio dell’economia regionale.

 

Occorre inoltre favorire l’apertura a nuovi mercati, favorendo processi di internazionalizzazione delle imprese locali. Altrettanto fondamentale è prevedere facilitazioni per l’accesso al credito. Quindi ridurre la pressione fiscale, a partire dall’Irap e infine la semplificazione amministrativa che significa disboscamento di una legislazione e regolamentazione ridondante e penalizzante, specialmente per le piccole imprese che non hanno strutture amministrative complesse, cosa che faciliterebbe enormemente la creazione di impresa, il suo sviluppo, la sua regolamentazione”.

 

La CNA in Italia:

La CNA rappresenta l'artigianato in numerosi Enti, Istituti, Commissioni, tra cui: CNEL, ICE, INPS, INAIL, Artigiancassa, BNL, Albo Nazionale Costruttori, Albo Autotrasportatori; è presente in Commissioni e Gruppi di lavoro dei Ministeri:Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali, Commercio Estero e Politiche Comunitarie, Finanze, Industria Commercio e Artigianato, Lavoro e Previdenza Sociale, Lavori Pubblici. Nell'insieme degli organi di autogoverno della categoria (CPA) la CNA ha la maggioranza assoluta dei seggi. La CNA è presente con propri rappresentanti nei consigli degli 90 Enti camerali rinnovati ai sensi della L. 580/93. Sono 235 i rappresentanti CNA nelle Camere di Commercio Italiane oltre al Presidente ed al Vicepresidente della Camera di Commercio di Nizza.

 

La CNA è, così, l’associazione più rappresentata nei vertici delle 90 Camere di commercio italiane rinnovate, con: 14 Presidenti (Enna, Livorno, Modena, Firenze, Forlì - Cesena, Oristano, Pavia, Pesaro-Urbino, Pistoia, Reggio Emilia, Ragusa, Rovigo, Viterbo, Siena), 18 Vicepresidenti, 48 rappresentanti nelle giunte camerali e 155 consiglieri. LINK all'elenco dei rappresentanti CNA negli Enti camerali> Con il Governo, CNA, ha sottoscritto il protocollo di intesa e di concertazione con le parti del luglio 1993 e tutti i successivi accordi e protocolli fino all'Accordo per il lavoro sottoscritto il 24 settembre 1996 e il Protocollo d'intesa con il Ministro delle Finanze sottoscritto il 26 settembre 1996 (Studi di Settore).

 

Ha sottoscritto, inoltre, una convenzione con il Ministro della Pubblica Istruzione per la formazione professionale, un accordo di collaborazione con il Ministro dell'Interno per combattere il racket e l'estorsione e un protocollo d'intesa con il Ministero dell'Ambiente per la tutela dei parchi e aree protette e la valorizzazione delle attività in essi svolte. Nel 1992 ha inoltre sottoscritto il "Patto per l'Italia - Contratto per il lavoro" sottoscritto tra Governo e Parti sociali il 5.07.2002. La CNA è stata la prima organizzazione dell’artigianato a sottoscrivere accordi con i sindacati dei lavoratori (1946). Oggi, attraverso la contrattazione collettiva, la CNA si pone l’obiettivo di accompagnare le profonde trasformazioni del sistema produttivo dell’artigianato e della piccola e media impresa, rispondendo alle nuove esigenze relative all’organizzazione del lavoro, alla qualificazione e alla formazione delle risorse umane.

 

In questo quadro, il 14 febbraio del 2006, la CNA –assieme alle altre organizzazioni dell’artigianato- ha sottoscritto un’intesa per la revisione del modello contrattuale e la riforma della bilateralità, condivisa da tutte le Organizzazioni Sindacali. La Confederazione stipula, con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, 21 Contratti Collettivi Nazionali di lavoro che riguardano circa 2 milioni di lavoratori dipendenti. Le strutture regionali CNA stipulano, a loro volta, i relativi accordi applicativi e sottoscritto, inoltre, numerosi accordi integrativi regionali.


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